Finale d’anno debole per le Borse europee, la Roma vola a Piazza Affari

Share

Listini sotto la parità ma il bilancio annuale è più che positivo. Tokyo chiude a -0,74%. Oggi l’ultma asta del 2019 per i Btp. Le indiscrezioni sulla vendita fanno correre la squadra capitolina

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è borsa.jpeg

L’ultima seduta dell’anno di Piazza Affari, domani chiusa per festività, si apre in tono negativo. Milano può però brindare a un 2019 comunque entusiasmante, posizionandosi al secondo posto dopo Atene in tutta l’Eurozona, con un rialzo da inizio anno del 29,65%. Il listino milanese cede in avvio lo 0,27%, in linea con le altre piazze finanziarie europee. Fiammata per i titoli della As Roma, che segnano un rialzo di quasi dieci punti sulla scia delle indiscrezoni di una imminente cessione al texano Friedkin. Londra perde lo 0,28%, Francoforte lo 0,55% e Parigi lo 0,25%. Di segno negativo anche Tokyo che termina la seduta a -0,76% pur archiviando il 2019 con un solido +18,2%.

Mattinata in rialzo per l’euro, che cresce a a 1,1203 dollari in rialzo dello 0,2% dalla chiusura di venerdì. Il biglietto verde passa invece di mano a 122,29 yen. Poco mosso lo spread, a 161 punti, con il rendimento del decennale italiano all’1,38% mentre in giornata è in programma l’ultima asta dell’anno di Btp, con il Tesoro che mette in vendita fino a 4,5 miliardi di titoli a 5 e 10 anni.

In crescita le quotazioni del petrolio, con prezzi vicino ai massimi da tre mesi. I contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio guadagnano così 6 centesimi (lo 0,1%) a 61,78 dollari al barile; il Brent sale di 16 centesimi a 68,32 dollari. Chiusura di anno al rialzo per l’oro.  Il lingotto passa di mano stamani a 1.515,87 dollari l’oncia, con un rialzo dello 0,4% rispetto alle ultime quotazioni, ma il metallo traccia un bilancio più che positvo del 2019, mettendo a segno una crescita del 18%, la migliore performance autunnale dal 2010.

Repubblica.it

Share
Share