La transumanza è diventata patrimonio culturale dell’Unesco

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Decimo riconoscimento per la Regione Campania, che avviò il dossier per il riconoscimento della “migrazione” pastorale nel 2017

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La transumanza, la tradizionale pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame lungo i tratturi e verso condizioni climatiche migliori, è stata iscritta all’unanimità nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
Lo si apprende dal Comitato intergovernativo a Bogotà.
L’Italia, inoltre, acquisisce il primato di iscrizioni in
ambito rurale e agroalimentare superando Turchia e Belgio.

Decimo riconoscimento per la Regione CampaniaLa transumanza diventa così il decimo riconoscimento per la Campania, dopo quelli per la Dieta mediterranea, l’Arte dei pizzaiuoli napoletani, le Macchine a spalla di Nola, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, il complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento, Pompedi ed Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Parco nazionale del Cilento.

Con l’iscrizione della Transumanza tra i Patrimoni dell’umanità, la Campania diventa la prima regione italiana per siti ed elementi iscritti nelle liste. Il dossier era stato avviato proprio dalla Regione Campania nel 2017, e nella Regione Campania vede l’Autorità principale competente per la salvaguardia dell’antica tradizione. La candidatura della transumanza è comunque una proposta che unisce tutta l’Italia, dalle Alpi al Tavoliere, e vede per la Campania la comunità emblematica di Lacedonia in Alta Irpinia, da cui passa un antico trattura ancora oggi in parte utilizzato per il bestiame.

Alto Adige: “Caratteristica tipica della vita di montagna”Grande la soddisfazione naturalmente anche in Alto Adige, che ha partecipato al processo di richiesta tramite l’associazione culturale Senales. Dopo le Dolomiti, tocca dunque alla transumanza. E così, l’Alto Adige aggiunge un secondo tassello alla lista dei “suoi” patrimoni tutelati dall’Unesco. 

L’assessore provinciale competente, Maria Hochgruber Kuenzer, ha sottolineato che “è un grande onore ricevere un nuovo riconoscimento da parte dell’Unesco a dieci anni di distanza da quello riguardante le Dolomiti. La transumanza rappresenta un aspetto caratteristico della vita di montagna, e in un certo senso la rappresenta in maniera ideale. Ora spetta a noi fare il possibile per tutelare al meglio questo patrimonio. L’esperienza maturata con le Dolomiti ci dimostra che la tutela Unesco non rappresenta un ‘marchio’ da vendere, bensì un tesoro da conservare”. 

(tgcom24.mediaset.it)

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