L’ascesa di Letsell, la startup ecommerce made in Italy che ha già superato gli utenti di eBay

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“C’è sempre uno spazio per fare impresa sul digitale. Piuttosto è difficile capire dove e come” racconta Michele Contrini cofondatore – insieme a Carlo Tafuri e Luca Ferrero – di Letsell, un ibrido tra un marketplace a vendite diretta e un innovativo strumento di marketing: “Guardando i vari modelli di ecommerce, ci siamo accorti che mancasse uno tipologia di vendita diretta sul modello Avon o Herbalife. Realtà nelle quali i venditori fossero anche promotori”. Nell’estate del 2017 i tre soci danno vita alla loro start up che nel 2018 vede la sua prima versione beta: è un sito personalizzabile da qualsiasi utente attraverso il quale si fa promozione e vendita di capi di moda, ma anche giocattoli, utensili, bigiotteria e caffè grazie a un accordo con Lavazza per la distribuzione della capsule.

Abbiamo escluso in maniera categorica il sistema piramidale: il nostro unico modello di business è legato alla sottoscrizione degli abbonamenti e alle commissioni che incassiamo dalla vendite”. In sostanza sul sito personalizzato, l’utente – che può aprire il suo store online sia gratuitamente che a pagamento, a seconda dei servizi di cui ha bisogno – distribuisce un catalogo con oltre 120 marchi e 4000 prodotti in continuo aggiornamento. “I letseller – prosegue Contrini – devono solo occuparsi dell’aspetto promozionale: l’ordine una volta inserito viene gestito automaticamente dal sito che lo invia al nostro cliente. Sarà lui, poi, a occuparsi di tutta la parte logistica. Sotto questo aspetto è la stessa cosa che succede quando si compra su Amazon markeplace: in quel caso l’ecommerce è una vetrina, ma la gestione è affidata allo store individuale”.

In pochi mesi dal rilascio della piattaforma definitiva, i venditori su Letsell hanno superato quelli presenti su eBay: “Loro hanno 40mila professionisti, noi però abbiamo 60mila iscritti che vendono attraverso il nostro sito. Sono numeri evidentemente diversi, ma dimostrano che l’impatto sul mercato c’è stato. D’altra parte la nostra iniziativa è pensata come un’attività per arrotondare dalla quale si possono incassare 200/300 euro al mese in più, ma per la quale basta un investimento iniziale minimo. Ovviamente sul venduto tratteniamo una commissione, ma operiamo anche come sostituto di imposta per tutti i letseller che quindi non devono pensare a nulla”.

Gli utenti premium, sono circa il 3% del totale e hanno sottoscritto abbonamenti mensili da 19 o 29 euro al mese: l’obiettivo è arrivare a 250mila utenti entro l’anno prossimo e poi tagliare il traguardo del milione entro 36 mesi grazie anche all’apertura di nuovi mercati europei, dalla Francia alla Spagna.

Giuliano Balestreri, Business Insider Italia

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