La svolta ecologica di Esselunga

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«A tavola si sta compostabili». Con questo claim Esselunga ha deciso di lanciare la sua campagna per ridurre drasticamente la plastica monouso. Nei suoi supermercati stanno infatti venendo gradualmente sostituiti tutti gli imballaggi di questo tipo con confezioni di cartone, che, sul retro, presentano anche le istruzioni per facilitare la raccolta differenziata. L’iniziativa di Esselunga, però, si concentra soprattutto sull’eliminazione della plastica monouso dalle tavole.

Come si nota nella pubblicità apparsa nei giorni scorsi sui quotidiani e sui social media, la catena di supermercati ha deciso di porre l’accento sul rispetto dell’ambiente: «Il rispetto del luogo in cui viviamo inizia dalle abitudini quotidiane, come eliminare la plastica dalle nostre tavole». L’immagine che accompagna la pubblicità, non a caso, rappresenta una forchetta, in continuità con un piatto, a sua volta collegato ad un coltello, a ricordare l’importanza dell’economia circolare, secondo il modello reduce, reuse and recycle.

Una circolarità, resa efficacemente da questa immagine, ma evidenziata anche dalla scelta di vendere piatti, bicchieri e posate realizzati da fonti rinnovabili come mais, barbabietole e canna da zucchero. Un cerchio che si chiude per combattere gli sprechi e soprattutto per sensibilizzare i consumatori su un tema cruciale, ancora largamente sottovalutato. E così torniamo al claim che unisce la quotidianità della tavola con l’attenzione all’ambiente.

«A tavola si sta compostabili» si basa infatti su un efficace gioco di parole tra «composti» e «compostabile». L’obiettivo di Esselunga sembra quello di rendere quotidiane e vicine ai propri clienti le questioni ambientali, in particolare l’economia circolare, che non di rado vengono percepite come lontane dalla vita di tutti i giorni. Utilizzare la tavola, le posate e i piatti significa invece rovesciare un ambientalismo freddo per aprirsi ad una dimensione quasi familiare.

La conferma di questa svolta viene anche da alcune decorazioni natalizie, regalate dopo la spesa, che vengono appositamente realizzate in cartone e non in plastica. Anche in questo caso viene veicolato un messaggio improntato alla sostenibilità ambientale che passa dalla quotidianità. Una quotidianità che sembra in grado di incidere profondamente sui comportamenti individuali, e quindi sulla società nel suo complesso.

Martino Loiacono, ItaliaOggi

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