Natale, Confartigianato: in Sardegna 378 milioni di spesa per cibi e bevande

Share

Le famiglie sarde spenderanno circa 378 milioni di euro per imbandire le tavole di Natale e Capodanno, una cifra più alta di 60 milioni rispetto al consumo medio mensile. Pane, pasta, carni, salumi, formaggi, verdure, ortaggi, frutta e, soprattutto, dolci e vini, distillati e bevande, finiranno nel carrello della spesa, secondo un’analisi Osservatorio per le Pmi di Confartigianato Imprese Sardegna. Il dossier ‘Food economy di Mpi e artigianato alimentare in Sardegna nel 2019’ rielabora i dati di Istat, UnionCamere-Infocamere e Mipaaf, su imprese e produzioni alimentari e consumi delle famiglie nell’ultimo anno. In Sardegna nell’agroalimentare sono attive 3.579 imprese artigiane (-1% rispetto al 2018, pari a 37 imprese in meno). che danno lavoro a 5.733 addetti, con un’offerta enogastronomica di 8 prodotti Dop, Igp e Stg, ben 205 ‘tradizionali’ e una capacità export di circa 200 milioni di euro.  Le festività natalizie modificano notevolmente le abitudini di spesa anche dei consumatori sardi, rileva lo studio dell’organizzazione artigiana. A dicembre il 95,3% della spesa in prodotti alimentari e bevande delle famiglie è costituita da prodotti alimentari e bevande analcoliche e per il restante 4,7% da bevande alcoliche. I prodotti più acquistati sono formaggi e latticini, con una quota del 6,1% sul totale della spesa in prodotti alimentari e bevande, salumi con il 4,9%, pane con il 4,6% e altri prodotti di panetteria e pasticceria (tra cui rientrano i dolci da ricorrenza) con il 4,3%.
     Si stima che in Sardegna verranno spesi circa 148 milioni di euro per prodotti da forno, salumi, latticini, formaggi, olio di oliva, dolci, gelati, condimenti e alcolici prodotti da artigiani. A livello provinciale la spesa delle famiglie per prodotti alimentari e bevande è preventivata in 116 milioni di euro nel Nord Sardegna (46 di prodotti artigiani), 101 milioni a Cagliari (40 artigiani), 78 nel Sud Sardegna (31 dall’artigianato), 47 a Nuoro (19 artigiani) e 36 a Oristano (14).  Quanto alla distribuzione territoriale delle imprese segnala 1.502 imprese artigiane a Cagliari-Sud Sardegna, 1.098 a Sassari-Olbia, 727 a Nuoro e 252 Oristano. Gli addetti artigiani dell’agroalimentare sono 5.733, il 54,4% del totale di tutte le realtà del settore (10.544 lavoratori). Questi numeri pongono la nostra regione al 3° posto tra le regioni con maggiore peso delle medie e piccole italiane del settore. Tra i territori, 1.654 addetti artigiani si trovano nelle province di Sassari-Olbia, 1.387 nel Sud Sardegna, 1.206 a Nuoro, 979 a Cagliari e 507 a Oristano. 
“Nel periodo delle feste crescono a dismisura i furbetti che, senza alcuna tutela per i consumatori, vendono prodotti alimentari in maniera totalmente abusiva avverte il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi. “Tutto ciò sottraendo spazi di mercato a chi in maniera onesta rispetta le regole, paga le tasse, subisce i controlli, garantisce buste paga. Alle autorità preposte, per questo, chiediamo più vigilanza in questo settore e sanzioni per gli abusivi”. 

Share
Share