Consumi, ​Coldiretti Puglia: con gruppi solidali crescono acquisti

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Cresce in Puglia la rete delle aziende agricole a disposizione dei Gruppi di Acquisto Solidale, con un aumento del 25% degli acquisti di comunità, dove viene apprezzato il giusto rapporto qualità/prezzo dei prodotti agroalimentari con un sistema di vendita ‘salva clima’. A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati rilevati all’interno dei Mercati di Campagna Amica, a cui si avvicinano centinaia di iniziative spontanee in Puglia che, accanto a forme che dispongono di una vera e propria struttura organizzativa, “nascono” e “muoiono” in continuazione nei palazzi, nei posti di lavoro, nei centri sportivi e ricreativi sulla base di semplici accordi verbali. “Un crescente numero di gruppi di acquisto nasce in realtà con l’obiettivo di approvvigionarsi direttamente nei mercati, nelle botteghe o nei punti vendita degli agricoltori di Campagna Amica per assicurarsi l’origine, la genuinità dei prodotti che si portano in tavola. In generale si tratta di relazioni che nascono da esigenze di acquisto, dalla voglia di ritrovare un diverso, migliore equilibrio tra qualità e prezzo, ma che finiscono per andare molto oltre, perché esprimono valori più alti rispetto alla pur importante dimensione commerciale, valori che hanno un forte contenuto di comunità, di socialità, di rivisitazione del modello di organizzazione della produzione e della società”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. In Puglia i numeri dei Mercati di Campagna Amica sia all’aperto con gli ormai noti gazebo gialli sia nei due Mercati coperti di Via Appia a Brindisi e di Via San Lazzaro a Foggia, delle Fattorie e delle Botteghe contano 9.000 giornate di apertura, 750 produttori coinvolti, 22mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 6.500 tonnellate di prodotto commercializzato. I Mercati di Campagna Amica sono divenuti punti di incontro e di prossimità dove, oltre alla vendita diretta, trova spazio la comunicazione, l’informazione, il racconto attorno al cibo, spesso salvato dall’estinzione grazie al lavoro dei custodi della biodiversità, i nostri agricoltori che quotidianamente si impegnano nella produzione e al contempo nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

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