Le voci degli uomini ombra con un potere più forte degli stessi ministri di Conte

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Sono i megafoni dei loro capi: uffici stampa, consulenti di comunicazione, collaboratori di fiducia. Temuti dagli addetti ai lavori ma poco noti al pubblico

(di Cesare Lanza per LaVerità) Il governo Conte 2 è fragilissimo, resiste perché è tenuto in piedi da due motivazioni forti: non lasciar spazio all’ipotesi di elezioni e a Matteo Salvini, che secondo i sondaggi risulta favoritissimi; i timori da parte della maggior parte dei parlamentari di perdere la cadrega. Finché il governo resiste, ci sono figure importanti con cui tutti devono fare i conti: sono i portavoce, vecchi e nuovi. In alcuni casi, sono più influenti, e di conseguenza importanti, dei ministri che rappresentano. Ecco le informazioni indispensabili.

Rocco Casalino, esperto di tv

Portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e capo della comunicazione del M5S. Sta costruendo l’immagine di Giuseppe Conte sfruttando la sua conoscenza privilegiata dei ritmi della televisione, che capisce come pochi, anche per averli vissuti in prima persona. Ogni inquadratura dei tg del premier, dall’incontro con gli operai di Taranto alla visita a Venezia inondata, è studiata con accuratezza. Meno preparato sulla comunicazione online, per la quale si avvale del supporto della casa madre, Casaleggio & associati. Fatica nel rapporto con i giornalisti di cui soffre i riti e le idiosincrasie (e qualche volta le paparazzate).

Gianluca Zaccagnino, cane da guardia

Portavoce di Riccardo Fraccaro – Sottosegretario presidenza del Consiglio. Già portavoce di Fraccaro al ministero per i Rapporti con il Parlamento. Uomo ombra, legato al sottosegretario fin dalla scorsa legislatura, dove per cinque anni 10 ha assistito nel suo ruolo di segretario della presidenza della Camera, affiancandolo nella battaglia contro i vitalizi. Oggi lo assiste in un compito ben più arduo, fare il «cane da guardia» dell’ortodossia governativa.

Augusto Rubei, stoffa politica

Portavoce di Luigi Di Maio – ministro degli Esteri (pur mancando la comunicazione ufficiale del Ministero) Dopo varie esperienze nel mondo del giornalismo diventa consulente di comunicazione politica e istituzionale per diversi gruppi parlamentari, ancor prima dell’ingresso in Parlamento del M5S. Nel 2014 entra per i pentastellati alla Camera come consulente. Nel 2016 guida la campagna elettorale di Virginia Raggi. Durante il governo Conte I ricopre prima il ruolo di portavoce del ministro della Difesa (Elisabetta Trenta) e dalla campagna elettorale delle europee, anche responsabile della comunicazione del Movimento. Attualmente portavoce di Luigi Di Maio, lo sta supportando nella difficile fase politica seguita alla sconfitta in Umbria. Molto apprezzato dal leader pentastellato, in forte contrapposizione con Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio. Molto influente sulla linea politica, ha una buona visione strategica. È stato il principale fautore della svolta «scontrista» con la Lega. Molto apprezzato dal cerchio magico di Di Maio, meno dai «dissidenti» del Movimento.

Andrea Cottone, polemiche e sostegni

Portavoce e capo ufficio stampa di Alfonso Bonafede – ministro della Giustizia. Collaboratore dal 2007 al 2013 del Sole 24 Ore, II Fatto Quotidiano, L’Espresso, Il Messaggero. Dal 2013 al 2018 è stato addetto stampa del M5S alla Camera dei deputati. Molto apprezzato nel Movimento, meno dalla base, in particolare quella palermitana. Infatti, Cottone finì agli onori della cronaca, per aver gettato ombre sul candidato sindaco dei 5 stelle a Palermo alle elezioni amministrative del 2017. La polemica seguita stava per costare a Cottone il posto, ma a sua difesa si schierò Bonafede, che ormai aveva intrattenuto un rapporto fiduciario con il giornalista.

Mattia Morandi, la franceschineide

Capo ufficio stampa di Dario Franceschini – ministro dei Beni culturali. Con il ritorno di Dario Franceschini al ministero dei Beni culturali, torna a far sentire la sua voce per i corridoi di via del Collegio Romano. Già portavoce e capo ufficio stampa di Dario Franceschini durante il governo Gentiloni. Vanta una lunga carriera tra le fila dell’Ulivo prima e del Partito democratico, poi. Un collaboratore fidato per «la voce» più potente e autorevole del Pd al Governo.

Alessandra Calise, alla scuola di Letta

Capo ufficio stampa di Paola De Micheli – ministro di Infrastrutture e trasporti. Responsabile della comunicazione per Paola De Micheli, un tempo lo era per VeDrò, lo storico think tank di Enrico Letta. Dottorato alla Sapienza. Ha lavorato per Ansa, Sherpa Tv, II Messaggero, Cerm, Vedrò, Associazione Trecentosessanta, presidenza del Consiglio (2013-2014) come vicecapo ufficio stampa. Dal 2014 posizione quadro in Ferrovie dello Stato, in quota sinistra ferroviaria. E ora è arrivata per dare man forte alla De Micheli, in un ruolo delicatissimo. Farà meglio del suo omologo Spinnato Vega? Toninelli docet.

Nicola Del Duce, Gramsci nel cuore

Portavoce e capo ufficio stampa di Roberto Speranza – ministro della Salute.
Uomo di fiducia di Roberto Speranza, un giovane vecchio come lui. Professionista di lunga esperienza, maturata soprattutto nell’humus culturale democratico. È stato collaboratore dell’ufficio stampa per la direzione nazionale dei Democratici di sinistra, addetto stampa di Massimo D’Alema alle elezioni europee del 2004. Collaboratore di Roberto Gualtieri, all’Europarlamento, consulente della comunicazione di Pier Luigi Bersani per le primarie del 2012, e per la campagna elettorale. E ci ricordiamo tutti com’è andata. Si dice che appena arrivato al ministero abbia appeso la foto di Antonio Gramsci, lo stesso feticcio-portafortuna che ha in casa.

Vincenzo Cramarossa, fedelissimo di Vendola

Portavoce e capo ufficio stampa di Lorenzo Fioramonti – ministro dell’Istruzione. Si definisce campaign manager. Tanta esperienza nella sinistra radicale. Segue Nichi Vendola sin dalla sua nascita politica. Per ora non un grandissimo lavoro con Fioramonti, oggetto di diverse gaffe e uscite infelici, tanto che già qualcuno lo ha rinominato il nuovo Toninelli. Vediamo se la con la sua grande esperienza professionale riuscirà a risalire la china.

Giorgio Chiesa, fedeltà a Di Maio

Capo ufficio stampa di Stefano Patuanelli – ministro dello Sviluppo economico. Fido scudiere di Di Maio, arriva da un’esperienza precedente al Parlamento europeo sempre in quota 5 stelle, con la stessa cordata di Cristina Belotti, di lui non si parla molto, neanche tra gli addetti ai lavori. Per il momento Patuanelli si distingue più per i silenzi che per la comunicazione. Chissà se basterà ad evitargli gaffes.

Luigi Falco, trombato e ripescato

Capo ufficio stampa di Nunzia Cataìfo – ministro del Lavoro. Luigi Falco, nel governo Conte I ha ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa del ministero del Lavoro. Professionista di lungo corso, con esperienze nel panorama dell’informazione televisiva. Il rapporto con Di Maio è stato stretto nel 2013, all’indomani dell’elezione in Parlamento: Falco, prima di sbarcare al ministero, ha tentato l’avventura (sfortunata) di una candidatura alla Camera. Trombato, ripescato.

Giorgio Velardi, Ex Fatto e Sky

Portavoce di Nunzia Catalfo – ministro del Lavoro. Giorgio Velardi ha lavorato per II Fatto Quotidiano e Sky. Viene da un’esperienza di addetto stampa nei gruppi del M5S al Senato.

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Stefania Divertito, l’ombra di Costa

Portavoce e capo ufficio stampa di Sergio Costa – ministro dell’Ambiente. Giornalista per diverse testate, nella scorsa legislatura ha lavorato alla Camera dei deputati per il Movimento 5 stelle. Con focus per le commissioni Amie biente, Trasporti ed Energia. Molto apprezzata nell’ambiente M5S, molto influente sul ministro Costa e sua ombra, insieme a Luca Signorelli, social media manager. All’interno del gabinetto ci sarebbe, come capo ufficio stampa anche Gabriele Salari, ma si dice che non tocchi palla.

Ulisse Spinnato Vega, da Toninelli con vigore

Capo ufficio stampa e portavoce di Fabiana Dadone ministro alla Pubblica amministrazione Giornalista di lunga data. Ha collaborato con diverse testate. Dal 2013 entra nel mondo politico e lavora fino al 2018 come addetto stampa ai gruppi parlamentari della Camera per il Movimento 5 stelle. All’inizio della legislatura diventa responsabile dell’area economica, dell’ufficio di comunicazione, per poi seguire il ministro Toninelli a via Nomentana a inizio mandato, quando non poteva immaginare che si sarebbe trovato a gestire la comunicazione di una fra le più tristi tragedie italiane e di uno fra i più delicati e controversi casi di nazionalizzazione. È uno dei più preparati fra i portavoce grillini, vanta una lunga esperienza nel giornalismo e nella comunicazione prima dell’ingresso nello staff pentastellato di cui sconta i limiti e la disorganizzazione. Ora riveste il ruolo di portavoce e capo ufficio stampa del ministro della Pubblica amministrazione. Considerato uno dei migliori nell’area M5S.

Laura Cremolini, articolata esperienza

Capo ufficio stampa e portavoce di Peppe Provenzano – ministro del Sud. È stata addetta stampa dell’assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Liguria (Renzo Guccinelli). Portavoce del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Portavoce del ministro della Giustizia Andrea Orlando, dal 2016 al 2018. Capo ufficio stampa del ministero della Giustizia. Capo ufficio stampa vicepresidenza Senato della repubblica.

Luisa Cordova, 5 lustri di esperienza

Capo ufficio stampa di Enzo Amendola – ministro agli Affari europei È stata portavoce del presidente e capo ufficio stampa dell’Agcm (Antitrust) da settembre 2016 a maggio 2019. Giornalista parlamentare da oltre 25 anni Grande esperienza politica al servizio del ministro meno presente sulla scena politica italiana.

Simone Santucci, studioso di storia

Capo ufficio stampa e portavoce di Vincenzo Spadafora – ministro alle Politiche giovanili e allo sport È stato consigliere per la comunicazione e la stampa al ministero dello Sviluppo economico e al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal 2015 al 2019 addetto stampa dell’Unione delle camere penali italiane. Ha collaborato con le testate II Tempo, II Giornale, collabora con la cattedra di Storia del diritto medievale e moderno e Storia delle codificazioni moderne presso il dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Roma Tre. Nel 2019 ha curato la comunicazione del dipartimento per le Pari opportunità presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Dall’ottobre 2019 è capo ufficio stampa del ministro per le Politiche giovanili e lo sport.

Dino Martirano, giornalista illustre

Capo ufficio stampa di Luciana Lamorgese – ministro dell’Interno. Una grande firma del Corriere della Sera chiamata a coordinare la comunicazione del ministro più tecnico e meno comunicativo del governo. Retroscenista galantuomo, salito agli onori delle cronache per aver riportato la dichiarazione dell’allora ministro Claudio Scajola, che durante un viaggio a Cipro definì Marco Biagi un «rompicoglioni». Attento osservatore dei fatti politici e professionista scrupoloso. Vedremo se sarà capace di portare la stessa capacità nel lavoro di portavoce, profondamente diverso da quello del giornalista per ritmi, tempi e caratteristiche.

Carla Petrachi, istituzionale

Capo ufficio stampa di Teresa Bellanova – ministro dell’Agricoltura Giornalista professionista, ha lavorato nel mondo della comunicazione istituzionale nel Salento.

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Valeria Calicchio, passionaria o non?

Capo ufficio stampa e portavoce di Federico D’Incà ministro ai Rapporti con il Parlamento. Divenne nota, alcuni anni fa, per aver fatto parte del coordinamento precari Errori di stampa, che realizzò un dossier sul precariato nel giornalismo. Su Twitter, si definisce “una giornalista incazzata di sinistra”. In passato ha collaborato anche per il sito internet di Possibile, il movimento politico di Giuseppe Civati. Non vi è traccia del fervore della Calicchio nella comunicazione mediatica del ministro.

Ermanna Sarullo, fascino ed efficienza

Capo ufficio stampa e portavoce di Francesco Boccia ministro agli Affari regionali. Giornalista, nella scorsa legislatura ha lavorato alla commissione Bilancio della Camera dei deputati.




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