Terroni caput mundi / Quei romanzi così Bastardi e imprevedibili

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De Giovanni tra abiti da sposa, delitti, nozze e intrighi

MAURIZIO DE GIOVANNI CI DICE COME SI MUOVONO I BASTARDI

Da ieri in libreria “Nozze” di Maurizio de Giovanni (Einaudi). De Giovanni (Napoli, 31 marzo 1958) ha scritto sul Corriere della Sera: «Parliamoci chiaro: ogni scrittore, perlomeno di romanzi neri, vorrebbe avere una serie… Pur essendo consapevole che quel mondo non gli appartiene più in via esclusiva, resta per lo scrittore il brivido di vedersi srotolare una storia davanti man mano che la scrive. Perché la magia della narrativa è proprio questa: puoi sapere bene da dove cominci, quali sono le poste in gioco, definire ambientazione e caratteristiche di chi ci si muove dentro, ma mai sarai sicuro di dove e come andrà a finire la tua storia. “I bastardi di Pizzofalcone”, per esempio, hanno decisamente preso il comando. Costituiscono un sistema gravitazionale complesso, così articolato che è quasi impossibile, anche per chi ne deve raccontare le traiettorie, stabilirne le singole orbite. Meglio lasciarli andare, mettendosi a osservare che cosa decideranno di dire o fare quando si troveranno esposti alle altissime temperature di un delitto che, inevitabilmente, si riverbererà sulle vite personali, sui rapporti e sulle relazioni, sugli incontri e sui cambiamenti.

UN DELITTO, UN ABITO DA SPOSA NELL’ACQUA NERA DEL MARE

“Volentieri aprirò per voi la bottega dell’artigiano, raccontando la genesi e lo svolgimento (tranquilli, non la trama) di questa nuova storia dello scalcinato commissariato del centro di una città complessa e complicata, la terza del Paese e l’unica sudamericana fuori dal Sud America, do
ve il sogno diventa realtà con molta facilità e fa grossi danni. Si parte come al solito dalla vittima, o meglio:da un oggetto appartenuto alla vittima. Un abito da sposa, bello ed elaborato, che non è stato e non verrà mai usato.Un abito bianco che galleggia, nelle prime ore di un pomeriggio invernale, in mezzo ai rifiuti dell’acqua nera di un pezzo di mare attaccato a un antico palazzo… Quell’abito bianco che galleggia è l’accensione di una storia che ho voluto serrata e veloce, senza respiro, alla ricerca non tanto e non solo di una mano assassina, ma delle motivazioni terribili che hanno portato a spezzare quel sogno e a spegnere quella vita. Il romanzo delle nozze, sì: ma delle nozze mancate. Di quelle che si inseguono senza poterle raggiungere, che si desiderano o che si temono. Il simbolo di un’unione,la formalizzazione di una promessa che può diventare impossibile da mantenere. E così, come per Francesca, la ragazza trovata nuda e morta a poca distanza dal suo abito galleggiante, stroncata a un passo dalla realizzazione del suo sogno, tutti i Bastardi si ritrovano di fronte allo specchio a indagare, oltre che sull’omicidio, sui propri sentimenti, e su quello che la vita gli riserva.

LE NOZZE NEGATE PER PALMA, PER OTTAVIA, ARAGONA ED ELSA

Nozze negate quindi per Palma, innamorato di una donna sposata; per Ottavia, che vive nell’ossessione di una prigione degli affetti; per Aragona, che deve cambiare domicilio anche al cuore; per Romano, che vive una doppiezza che non gli assomiglia; per Lojacono, che vorrebbe costruire qualcosa con chi non vuole saperne; per Alex, che non ha il coraggio di se stessa; per Pisanelli, che vive in un dolce, caldo ricordo; per Elsa, perseguitata dalle nebbie di un oscuro passato. Nozze negate, come se il fantasma grigio e freddo della donna uccisa volesse vendicarsi del mondo dal quale è stata strappata infliggendo a tutti quelli che per qualche motivo entrano in contatto con il cadavere lo stesso doloroso destino».

ALLA CAMERA, PRESENTE FICO. L’ANTE PRIMA DI NILDE IOTTI

Proiezione in anteprima ieri alla Camera, alla presenza del presidente Roberto Fico (Napoli, 10 ottobre 1974)!dello sceneggiato “Storia di Nilde”, in onda su Rai Uno il 5 dicembre. È la storia della vita di Nilde Iotti (1920-1999), che fu la compagna di Palmiro Togliatti, storico segretario del partito comunista, e successivamente presidente della Camera. Ne parleremo ancora nei prossimi giorni.

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