La Cina taglia il tasso preferenziale

Share

Arriva un piccolo segnale di difficoltà dall’economia cinese, forse frenata dai dazi di Trump, o forse oberata da problemi interni tutti suoi (o entrambe le cose): per la prima volta da quattro anni la Banca centrale di Pechino ha annunciato un leggero calo del tasso preferenziale applicato agli istituti commerciali per i prestiti a breve termine; è una misura a sostegno dell’economia, che per lungo tempo non era stato giudicato necessario adottare.

Il nuovo tasso di pronti contro termine a sette giorni è stato fissato al 2,50% contro il 2,55%, fa sapere la banca centrale sul proprio sito web. È un taglio quasi impercettibile, ma è la prima volta dall’ottobre 2015 che vi si ricorre, e l’analista Julian Evans-Pritchard di Capital Economics ci vede «un segno che la banca centrale sta adottando un approccio più conciliante per ridurre i costi di prestito».

Nonostante il fatto che l’economia cinese sia diventata la seconda del mondo per dimensioni, resta purtroppo poco trasparente, e gli esperti sono costretti a scrutare le indicazioni di mercato e a interpretare, con lo spirito degli aruspici, le mosse delle autorità per cercare di capire che cosa si muove sotto la superficie.

Luigi Grassia, La Stampa

Share
Share