Frodi fondi Ue, via piano commercialisti

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Taglia il nastro, in Emilia Romagna, il progetto dei commercialisti finalizzato a migliorare gli strumenti e i controlli di primo livello sui programmi cofinanziati dai fondi strutturali, con l’avvio, a Bologna, della prima riunione del tavolo tecnico del quale fanno parte la stessa Regione, l’Agenzia per la coesione territoriale, la Segreteria tecnica Pra e un ‘pool’ di commercialisti specializzati nella materia.
Lo fa sapere lo stesso Ordine della categoria, dopo l’incontro cui ha preso parte il consigliere che ha ideato il progetto su scala nazionale Marcella Galvani.
La Regione Emilia Romagna, recita una nota, “con l’adesione alla fase sperimentale, conferma il proprio interesse a partecipare attivamente a questa importante iniziativa che offre l’opportunità di confrontarsi con altre pubbliche amministrazioni italiane per condividere una prassi comune, risolvere criticità con l’auspicio che una migliore uniformità nei controlli possa garantire un sempre più efficace ed efficiente utilizzo delle risorse pubbliche e un loro migliore impatto sul territorio”.
Per il presidente dei commercialisti italiani Massimo Miani, i professionisti “mettono le proprie competenze a disposizione delle Istituzioni per costruire, insieme alla Pa, un percorso mirato all’omogeneizzazione e alla semplificazione dei controlli, che garantisca, nella prossima programmazione 2021/2027, competenze specialistiche in materia di controlli di primo livello, con ricadute importanti sul sistema di gestione dei Fondi strutturali”.
Ed è “un fatto positivo che anche la Regione aderisca”, perché “il livello dei controlli sulle frodi e la gestione dei fondi comunitari sono già oggi un’eccellenza”, ha detto il consigliere nazionale della categoria eletto dall’Emilia Romagna, Andrea Foschi.

Ansa.it

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