Tex, a Siena una mostra per ripercorrere 70 anni di storia d’Italia

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Una storia editoriale può raccontare quella di una nazione: accadrà dal 22 novembre a Siena, a Santa Maria della Scala, con la mostra «Tex. 70 anni di un mito», curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore e Comicon. L’esposizione, fino al 26 gennaio del prossimo anno, racconterà la fortuna del personaggio Tex che, è riuscito, dal 1948 a oggi, a entrare nelle abitudini di lettura degli italiani e a diventare un vero e proprio fenomeno di costume.

Era il 30 settembre 1948, infatti, quando nelle edicole italiane usciva il primo numero di Tex, personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant’anni dopo, Tex Willer viene celebrato con un’esposizione, di fatto il più importante omaggio mai dedicato ad Aquila della Notte, che racconta la sua vicenda editoriale attraverso disegni, fotografie, materiali rari e talvolta inediti, nonché installazioni create appositamente per l’evento.

Così i visitatori potranno ammirare, tra i tanti documenti, la prima vignetta di Tex in più lingue, il ritratto di Gianluigi Bonelli e famiglia realizzato da Ferdinando Tacconi, le fotografie di Aurelio Galleppini e la macchina da scrivere di Bonelli: l’Universal 200 decorata da lui stesso e conservata nella sala riunioni della casa editrice, con la quale sono state create le prime storie di Tex. Nel corso degli anni, sono stati quattro gli sceneggiatori principali, Giovanni Luigi Bonelli (Milano, 22 dicembre 1908–Alessandria, 12 gennaio 2001), creatore del mito, seguito nel 1976 dal figlio Sergio Bonelli, che firma il fumetto con lo pseudonimo di Guido Nolitta. Quindi Claudio Nizzi, che subentra nel 1983, mescolando al western elementi tipici del genere poliziesco, e infine, dal 1994, Mauro Boselli, attuale curatore che riporta Tex alle origini.

In mostra saranno esposte le prime pagine di alcuni quotidiani che consentiranno, inoltre, di ripercorrere settant’anni di storia italiana: una sorta di parallelo tra le avventure del coraggioso Ranger e le vicende del nostro Paese. Uno spazio sarà interamente dedicato all’esposizione dei materiali a opera di due noti fumettisti senesi: Giovanni Ticci, che nel 1968 firmò la sua prima storia, e Alessandro Bocci, disegnatore per Sergio Bonelli Editore dal 2001.

Gianfranco Ferroni, ItaliaOggi

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