Bonus caldaia, quale impianto conviene scegliere

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Il cambio caldaia è incentivato da bonus fiscali del 50% e del 65% in base ai modelli scelti. Ecco tutte le possibilità

Il bonus caldaia 2019 è stato prorogato dalla nuova manovra del governo giallorosso anche per l’anno 2020.

In poche parole, con questa misura, il governo concede detrazioni e agevolazioni per i cittadini che provvedono a sostituire le vecchie caldaie per fare spazio agli ultimi modelli green, di classe A e dotati, ad esempio, di valvole termoregolazione. L’obiettivo è spingere gli italiani a dotarsi di sistemi capaci di garantire il massimo dell’efficienza energetica.

Innanzitutto è bene sottolineare come il cambio caldaia sia incentivato da bonus fiscali del 50% e del 65%, a seconda del tipo scelto. Nel caso di un modello a condensazione di classe A si applica uno sconto del 65%, mentre in presenza di uno a condensazione di classe A senza valvole, la percentuale scende fino al 50%; zero bonus per i tipi di classe B o inferiori.

Quali impianti scegliere

In base a questo, è lecito chiedersi cosa convenga fare e quale impianto scegliere. Le ipotesi sul tavolo sono diverse. Come sottolinea Il Sole 24 Ore, si parte con la caldaia a idrogeno, che non è ancora presente in Italia ma che potrebbe presto farsi spazio anche nel nostro Paese. In un futuro non troppo lontano, il costo di un simile apparecchio non dovrebbe discostarsi troppo rispetto a quello di una caldaia a metano. Al momento gli interessati possono optare per Hyrdo, un modello sempre a idrogeno ma che genera acqua calda sanitaria e riscaldamento senza affidarsi a fonti esterne, e sul sistema blueGen, che trasforma idrogeno in elettricità mediante l’ossidazione.

Troviamo poi la caldaia a condensazione, l’evoluzione di quella a gas. A parità di calore prodotto consente di diminuire la dispersione e recupera la parte di calore condensato. Il suo costo è ridotto e agevolato dai citati bonus, che vanno dal 50% al 65% in base ai modelli. In media, giusto per farsi un’idea, per un alloggio di 160 metri quadrati è sufficiente installare un apparecchio con una potenza di circa 8-10 kW, fatto salve particolari esigenze.

C’è poi la possibilità di affidarsi al sistema in pompa di calore, che utilizza l’elettricità in abbinamento all’energia presente nell’aria o nell’acqua, o anche nella terra per produrre energia termica. Per quanto riguarda il prezzo, per una casa di 120-150 metri quadri il costo si aggira intorno ai 6-7 mila euro. In questo caso, il bonus ammonta al 65%.

Infine citiamo le caldaie a biomassa, che sfruttano combustibili non fossili per produrre energia. Anche in questo caso la tecnologia è incentivata dall’ecobonus pari al 65%. Il prezzo, per medie prestazioni, varia dai 4 mila agli oltre 30 mila.

Il Giornale

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