È morta Elda Lanza, la prima presentatrice della tv italiana

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Elda Lanza (1924-2019). Giornalista. Scrittrice. La prima presentatrice della televisiva italiana. «È successo un giorno del 1952. In Italia la televisione non era ancora nata. Elda Lanza aveva 28 anni e una rubrica su Grazia (“il direttore era Renato Olivieri, che poi è diventato un giallista famoso, guarda il caso”). Racconta: “La Rai chiamò Olivieri e gli chiese: Chi è l’architetto che scrive quei begli articolini di arredamento? E lui: Lanza”. Così Elda Lanza fu spedita a colloquio da Attilio Spiller, allora direttore della tv sperimentale. “Arrivo in questo stanzone vuoto, in corso Sempione 27, terzo piano. Lui è laggiù, un signore con una sciarpa bianca. Mi vede e dice: Ma lei è una donna. Gli parlo, gli spiego che avrei potuto scrivere testi di arredamento… È entusiasta. Dice: Bene, cercheremo una donna bellissima, per andare in video. Lei farà i testi. Poi dal fondo dello stanzone si alza Franco Enriquez, regista: Io questa la voglio in video perché, quando parla, parla con tutta la faccia. E ha una voce che ti piglia qua”» [Eleonora Barbieri, Giornale]. Dopo un periodo di assenza dagli schermi, perché impegnata come testimonial per la pubblicità, tornò a condurre la trasmissione di libri per ragazzi Avventure in libreria. Creò anche un’agenzia di comunicazione e si occupò di storia del costume, scrivendo tra l’altro saggi sul galateo come Il tovagliolo va a sinistra (Vallardi). Vista anche su La7, per alcune brevi lezioni di stile ai Menù di Benedetta. Da ultimo si fece notare anche come autrice di libri gialli come Niente lacrime per la signorina Olga, Il matto affogato e Il venditore di cappelli. Lascia il marito Vitaliano Damioli e il figlio Max.

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