Manovra, dubbi dell’Ue sul gettito delle misure antievasione

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Il commissario Moscovici però rassicura: “Questa volta non ci sarà nessuna procedura: questʼanno abbiamo visto un altro approccio da parte del governo”

La Commissione europea ha espresso dubbi sul gettito delle misure antievasione che il governo ha messo a bilancio nella Manovra. “Ci si aspetta che anche le misure addizionali contro le frodi fiscali previste nella Manovra 2020 sostengano le entrate”, scrive Bruxelles nelle previsioni economiche d’autunno, “anche se il gettito correlato è soggetto a qualche incertezza”.

Moscovici: “La Manovra non sarà respinta”  Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha però precisato: “Questa volta non ci sarà né il respingimento della Manovra né l’apertura di una procedura” per debito eccessivo, “non abbiamo due pesi e due misure” rispetto all’anno scorso ma “lo scambio di lettere quest’anno si è avuto in un altro spirito, con un altro approccio, e il dibattito sul bilancio non si può paragonare”. 

Gualtieri: “Nel 2020 prevediamo una crescita maggiore della Ue” Le previsioni Ue, chiarisce il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “sono molto in linea” con quelle del governo, “sul 2019 sono le stesse” e riguardano “una situazione che abbiamo ereditato” anche se “in realtà dati più recenti dell’Istat ci dicono che si potrebbe chiudere anche a 0,2. Sul 2020 lo scostamento è molto limitato, ma noi pensiamo che la nostra previsione sia corretta, e anzi prudente, e quindi contiamo su una crescita maggiore nel 2020”.

La Ue taglia le stime sul Pil in Italia
La Commissione Ue ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del nostro Paese, per cui si attendono quindi anche peggioramenti delle voci chiave sui conti pubblici. “L’Italia fatica a uscire dalla bassa crescita stagnante”, è il titolo del paragrafo a noi dedicato nel rapporto d’autunno. “L’economia italiana – si legge – si è bloccata a inizio 2018 e non mostra ancora segni di una ripresa significativa.
Nel 2020, la crescita è destinata a riprendersi modestamente a seguito della crescente domanda esterna e della moderata spesa delle famiglie, sebbene quest’ultima sarà parzialmente attenuta dall’indebolimento del mercato del lavoro“. La stima di crescita sul 2020 è stata tagliata a +0,4% mentre a luglio si parlava del +0,7%. Confermato il +0,1% atteso per il 2019, mentre nel 2021 si stima un +0,7%. 

Conti pubblici, dati in peggioramento
Bruxelles prevede dunque peggioramenti sia del deficit strutturale sia del debito pubblico in Italia nel prossimo anno.
Il primo è atteso al 2,% del Pil, il debito-Pil invece dal 134,8% del 2018 è stimato in crescita al 136,2% quest’anno, al 136,8% nel 2020 e al 137,4% nel 2021. Infine, la Commissione sottolinea che la spesa pubblica in Italia è attesa in aumento a seguito dell’introduzione del Reddito di cittadinanza e di Quota 100 sulle pensioni. 

Tgcom24

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