Razzismo, Eleonora Daniele e Raffaella Fico raccontano il problema con sensibilità ed efficacia

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(di Tiziano Rapanà) Stamattina mi ero tuffato nell’universo interattivo di RaiPlay il portale on-demand della Rai, in cerca di video. In bella mostra l’intervista di Eleonora Daniele a Raffaella Fico, andata in onda durante la consueta puntata di Storie Italiane di ieri. Storie Italiane è da anni il gioiello mattutino dell’ammiraglia Rai, che va in onda dal lunedì al venerdì alle 10. Dopo varie conduzioni, nel 2013 Eleonora Daniele diventa la capitana della trasmissione. Nel suo programma si alternano i fatti di cronaca più truce con quelli di vita dolce. Se avessi voluto usare una frase fatta tipica del giornalismo, avrei scritto che Eleonora Daniele sta sul pezzo. Non le sfugge nulla, con sensibilità racconta i temi più sentiti dall’opinione pubblica. Ieri, ha voluto realizzare un approfondimento legato al razzismo nel mondo del calcio. Tema attualissimo, grazie al triste episodio di domenica legato al match Verona-Brescia. Ancora una volta la vittima designata è stata Mario Balotelli, attaccante del Brescia, che ha dovuto subire dei tremendi insulti, delle vere e proprie inaudite sozzure. La conduttrice ha invitato in studio Raffaella Fico, showgirl nonché ex compagna di Balotelli, e l’ha invitata a dire la sua sul caso riguardante il padre di sua figlia Pia. Non è stata un’intervista canonica, sembrava una chiacchierata tra amiche: il rispetto e la buona creanza, la delicatezza, in soldoni la straordinaria umanità della Daniele nei confronti di Raffaella Fico, la vedi solo nella vita vera. Quando al bar o altrove vedi due amiche che parlottano. E una la consola e l’accudisce e l’altra si lascia teneramente accudire. Di solito in tv, il regno della finzione, si vedono fiacche parodie di scene di compatimento. Qui no. Ieri c’è stato un grande momento di verità. Raffaella Fico ha confessato alla Daniele, una serie di terrificanti atti di razzismo patiti da lei e da sua figlia piccola. Il primo riguarda la showgirl, durante gli anni d’amore con Balotelli: “Quando eravamo ancora insieme, sette otto anni fa, mentre facevo serate in discoteca mi accoglievano facendo il verso della scimmia perché ero la sua compagna”. E ancora: “È capitato un episodio bruttissimo anche a mia figlia Pia, andava all’asilo e una bambina le disse ‘sei una negra di me..a, porti le infezioni, non possiamo giocare insieme e non ti posso dare la mano’. Sono cose che fanno male, ho dovuto rispondere a mia figlia che mi chiedeva cosa volesse dire negra”. Raffaella Fico si è agitata, ha sofferto e si è commossa, dando prova al pubblico di cosa voglia dire portare le stimmate dell’essere vittima di discriminazione. Penso che contro il razzismo abbia fatto più Eleonora Daniele, ieri con mezz’ora di trasmissione, che migliaia di pagine di volumi sul tema o giornate dedicate con dibattimenti vari. Perché si è toccata, con assoluta e disarmante verità, la piaga che addolora e indebolisce ancora tante persone. È stato un momento di autentico servizio pubblico, giustamente premiato dal pubblico a casa: Storie italiane ha conquistato il 18,42% di share.

tiziano.rp@gmail.com

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