Terroni caput mundi / Ora la Pascale parla da premier

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«Non condivido il sovranismo. Berlusconi ha sempre messo in atto i principi liberali»

FIORELLO TORNA A CASA SU RAI 1 IERI SERA HA LANCIATO LE NOVITÀ

(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Su Rai Uno ha debuttato “Viva RaiPlay!”, di Rosario Fiorello. Alla vigilia Renato Franco ha scritto sul ‘Corriere della Sera’: «Non perdiamoci di vista. Dopo otto anni di assenza morettiana (lo si nota anche quando non c’è), Fiorello torna (finalmente) a fare uno show in Rai. Non sarà (solo) tv generalista, ma sarà (soprattutto) un contenuto live e on demand sulla app di RaiPlay. «Il ‘Buona sera signore e signori’ sarà abolito: non c’è più sera, mattina o pomeriggio, questo è un contenuto che può essere visto in qualunque orario», spiega Fiorello. La nuova sfidasi chiama ‘Viva RaiPlay!’,18 show pensati per la app di viale Mazzini: Fiorello esce dal contesto lineare del palinsesto tradizionale con l’intento di traghettare la tv di Stato nel futuro, quello delle piattaforme streaming, quello dei device, quello della televisione in tasca. «Mi allettano le sfide: ammiro quei conduttori che fanno per 20 anni lo stesso programma, ma non fa per me. Mi piace cambiare, non mi sono mai arenato sullo stesso tipo di progetto: sono stato il primo a fare uno show su Sky, sono stato il solo a fare il varietà più breve della storia». ‘Viva RaiPlay! sarà rilasciata in esclusiva su RaiPlay!’ dal 13 novembre al 20 dicembre, ogni mercoledì, giovedì e venerdì. Avrà però anche una sorta di anteprima generalista: da lunedì 4 a venerdì 8 novembre andrà in onda una striscia di 15 minuti su Rai 1 alle 20.30. Per la prima puntata l’ospite atteso è Amadeus, con il quale l’amicizia fraterna precede la sinergia aziendale; lo showman infatti conferma che sarà ospite del conduttore nel prossimo Festival di Sanremo: «Ce lo siamo promesso 35 anni fa, ovvio che ci sarò. E probabilmente a noi si unirà anche Jovanotti». Che tipo di spettacolo sarà? «Un varietà, nel senso che avrà una varietà di colori: la gag, il monologo, l’ospite, posso cantare o imitare, fare interviste: voglio essere il nuovo Toffanin. Mi piacerebbe avere anche qualche politico, ma è una cosa che mi è venuta in mente ora». […] Con Fiorello ci sarà anche Luciano Spinelli, fenomeno di Tik Tok, il social degli adolescenti che prevede filmati brevissimi, grafica a effetto e ritmi veloci: «Eppure la Rai punta su di me, io che avevo detto che sarei andato in pensione a 60anni e invece a pochi mesi dal compleanno sono il nuovo che avanza… Pensate che Luciano ha 7 milioni di follower, molti di più del premier Conte». Domani vi proporrò una riflessione sugli ascolti ottenuti da Rosario.

MARRACASH, L’EX “MAROCCHINO” CONFIDA DEPRESSIONE E RIVINCITE

Nato a Nicosia, in provincia di Enna, sotto il nome di Fabio Rizzo, Marracash parla apertamente dei suoi disturbi mentali e della sua rinascita grazie ad Elodie, sua attuale compagna. Dalla Sicilia, Marracash si è trasferito a Milano vivendo in un monolocale che il padre condivideva con 5 colleghi e, poi, con la madre in un appartamento dello stesso stabile. Ha scelto il nome Marracash perchè, per via dei suoi lineamenti marcati e delle sue origini siciliane, da piccolo lo avevano soprannominato “marocchino”. Il cantante ha dunque parlato della sua forma non grave di disturbo bipolare, che spesso ha cantato nelle sue canzoni. «Gli attacchi di panico, i problemi mentali, la depressione… non ho problemi a condividere, anche attraverso la musica, quello che ho passato», ha detto Marracash. A causare i suoi problemi, in passato,anche il difficile rapporto con una ex: «Ci sono state tante cose che mi hanno portato alla malattia, compreso il rapporto non sano con un amia ex».Oggi, Marracash si dice felice e rinato accanto ad Elodie, conosciuta grazie alla collaborazione nel singolo “Margarita”. “Con lei è stato un incastro di pianeti meraviglioso che ci ha consentito di conoscerci e di non perderci di vista. Un importante passo verso la mia rinascita».

FRANCESCA PASCALE SOSTIENE LA CARFAGNA, MA NON SALVINI

Da Francesca Pascale (Napoli, 15 luglio 1985) arriva una bomba politica: «Cosa penso di Salvini e Carfagna». Scende in campo, Francesca, e lo fa per marcare la sua vicinanza a Mara Carfagna e la lontananza da Matteo Salvini. L’intervista della compagna di Silvio Berlusconi al Fatto quotidiano è destinata a lasciare il segno nel centrodestra. «Non esiste un successore di Berlusconi», assicura, ma “bisogna ragionare del futuro” di Forza Italia e della stessa coalizione. La Pascale sottolinea di «non condividere il sovranismo, aborro gli estremismi» e per questo, confessa, ha deciso di disertare la grande manifestazione leghista di piazza San Giovanni a Roma. «Berlusconi ha sempre messo in atto i principi liberali: è sotto quella bandiera che mi sento a mio agio. Mi fa paura vedere che l’asse della coalizione si stia spostando verso destra, a discapito dei moderati». Per Salvini, ammette la Pascale, «non ho particolare simpatia». Diversa la questione Carfagna, che pure è entrata in rotta con il Cav. «Apprezzo sempre le donne che hanno il coraggio di lottare per le proprie idee e lei lo sta facendo in nome dei valori con cui è nata Forza Italia». Non sarà lei, comunque, l’erede di Berlusconi: «Chiunque aspiri, pur valido, a questo ruolo, pagherebbe il prezzo di questo confronto. Più che sull’erede, bisogna ragionare sul futuro di Forza Italia e della coalizione».

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