Salini Impregilo leader in Australia, McKinsey: “Opere innovative chiave di volta nella crescita del Paese”

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Infrastrutture innovative e sostenibili sono la frontiera su cui si sta posizionando l’Australia come leader per la crescita del settore, facendo leva su innovazione e partnership tra diversi attori del settore. Sono questi i temi su cui si concentra lo studio di McKinsey che riconosce all’innovazione il ruolo di motore per la crescita vertiginosa dell’Australia come leader mondiale nelle infrastrutture, e sono allo stesso tempo i fattori chiave del successo di Salini Impregilo in Australia, dove le ultime opere realizzate e in corso di realizzazione sono considerate un modello. La ricerca, dal titolo “Australia’s Infrastructure Innovation Imperative”, passa in rassegna la pianificazione, gli investimenti e le modalità di consegna delle opere, per delinearne le potenzialità di sviluppo in Australia. “Oggi, la crescita della popolazione, l’urbanizzazione e il disequilibrio tecnologico creano la necessità di un cambiamento radicale nella definizione delle priorità, nella progettazione e nella produttività delle infrastrutture”. Il Paese, secondo la società di consulenza, è tra le economie più avanzate a livello globale in termini di collaborazione efficace tra i settori pubblico e privato per fornire trasporti, energia e infrastrutture sociali. Nel 2017 l’Australia ha speso 906 dollari pro capite in infrastrutture di trasporto, al secondo posto tra i Paesi OCSE, dietro la Norvegia, altro mercato nel quale Salini Impregilo ha appena fatto il suo ingresso con l’aggiudicazione di un contratto da 388 milioni di euro nel settore ferroviario. Secondo le stime di McKinsey, per cercare di soddisfare le esigenze legate a crescita della popolazione, urbanizzazione e disequilibrio tecnologico, l’Australia sta investendo in trasporti, servizi pubblici e infrastrutture sociali su una scala senza precedenti. Si prevede che gli investimenti in grandi progetti di valore superiore ai 34 milioni passeranno dai 18 miliardi di dollari del 2016 a 53 miliardi nel 2020. Gli investimenti infrastrutturali in Australia, spiega lo studio, sono cresciuti di oltre il 30 per cento l’anno e ora affrontano una domanda significativa di risorse aggiuntive per la costruzione di infrastrutture. Per continuare a crescere, il Paese deve ripensare il modo in cui si realizzano le infrastrutture, a partire dalla valutazione degli impatti potenzialmente trasformativi della tecnologia e delle altre tendenze della domanda di infrastrutture. Lo studio McKinsey sottolinea che l’esperienza del costruttore è fondamentale in un settore in cui occorrono visione tecnologica, capacità di pianificazione e di realizzazione di megaprogetti infrastrutturali, dal concepimento al completamento, incorporando i processi, la tecnologia e adeguate competenze di partnership commerciale. Salini Impregilo è attualmente impegnata nella costruzione del Forrestfield-Airport Link, la linea ferroviaria leggera che collegherà l’area orientale di Perth e l’aeroporto al Central Business District. A Sydney, il Gruppo ha contribuito alla realizzazione della Sydney Metro Northwest, con una sezione molto significativa dal punto di vista ingegneristico, lo skytrain bridge. Quest’ultimo è il più grande progetto d’infrastrutture di trasporto pubblico in Australia e il più grande a Sydney da quando Harbour Bridge è stato costruito quasi 100 anni fa. Il progetto, che consiste nella costruzione di una nuova linea metropolitana nord-ovest di Sydney, primo sistema completamente automatizzato nel continente, ha ricevuto importanti premi internazionali. Tra questi, il riconoscimento del progetto da parte dell’Infrastructure Sustainability Council of Australia (ISCA) tra i migliori progetti in termini di sostenibilità.

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