Juve e Inter, la protervia non paga

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(di Tiziano Rapanà) Ovvio dirlo dopo. Il minuto dopo il match, ma anche il giorno dopo per le strade e piazze della città. Adesso i leccesi se l’aspettavano tutti il pareggio. Per loro la cosa era nell’aria, talmente naturale che uno se l’aspettava per forza. Almeno questa è la versione ufficiale, differente dal sentimento comune registrato prima della partita. Ma atteniamoci alla versione ufficiale. E pertanto, come il sole sorge ogni mattina, il Lecce pareggia in casa con la Juve per il risultato di 1 a 1. Giusto per essere chiari, bravo il Lecce ma soprattutto male la Juve. La protervia di mister Sarri e dei suoi ragazzi non ha pagato. L’allenatore ha voluto lasciare casa la perla Ronaldo perché sicuro di vincere. E il risultato si è visto. Il semi-dominio sul campo dei bianconeri non ha portato a nulla. I leccesi hanno resistito e ce l’hanno fatto grazie alle prodezze del portiere Gabriel, l’indiscusso uomo partita. Su De Ligt meglio stendere un velo pietoso, è l’ennesimo fallo di mano che commette in non so più quante partite. Aveva ragione il Corriere dello sport a battagliare contro il rigore negato al Bologna durante il match contro la Juve. Altro che involontarietà, il difensore persevera diabolicamente. E ora che Sarri gli faccia una ramanzina. E per quanto riguarda l’Inter altro che ramanzina! Spero che Conte abbia strigliato i suoi ben bene. Una schifezza di partita come quella di ieri non è tollerabile. L’Inter doveva concludere al primo tempo è invece si è fatto fregare dal Parma, per poi pareggiare e finirla lì. Risultato 2 a 2, meritato. Per entrambe le squadre: il Parma ha fatto un bel gioco, ma non eccellente; l’Inter ha sfoderato – come la Juve – la maschera della protervia e ha pagato pegno. Brozovic ha dato il peggio di sé. I suoi errori hanno portato ai due gol del Parma. Lukaku salva il match, nella prima fase del secondo tempo, con una buona rete. Ma la sua prestazione è comunque deludente. Dunque non vi aspettate il “menomale che Romelu c’è”. Non cambio una virgola di quanto vergato giorni fa, contro l’estrema modestia dell’attaccante nerazzurro. All’Inter non perdono la stupidità di aver sprecato l’opportunità concessa dalla Juve. Se avessero giocato come si deve, sarebbero tornati primi in classifica. Comunque di positivo in tutta questa nube d’incertezza e il ritorno in campionato dell’imprevedibilità. Per una volta non diamo per scontato, che anche quest’anno sia la Juve la regina indiscussa del campionato. Il tempo dell’incoronazione è ancora lontano e a contendersi la corona sono tante squadre agguerrite e al tempo stesso discontinue. Juve, Inter, Napoli, Atalanta e Lazio sono lì a giocarsela brutalmente. E noi siamo qui a guardarle e divertirci.

tiziano.rp@gmail.com

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