Inquinamento, “Italia dei trasporti” la più virtuosa in Ue. Greta dove sei?

Share

(di Tiziano Rapanà) Vi siete stufati di Greta e della improvvisata e imprevidente corte di ragazzini che la segue? Vi siete stufati di frasi fatte e banalità immerse in una visione del mondo settaria e manichea? Non sopportate un assurdo allarmismo, figlio di uno psicodramma simile alle paturnie dei complottisti del web? Se sì, leggete i dati e tranquillizzatevi. L’Italia sta già facendo tanto e da tempo, contro l’inquinamento. A dirlo non sono io, ma il report dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui trasporti e la sostenibilità e dal documento dell’Isfort sul sistema dei trasporti in Italia presentati oggi a Cernobbio al 5° Forum Internazionale di Conftrasporto. l’Italia dei trasporti si è dimostrata la più attenta alle sensibilità ambientali rispetto a molti Paesi europei: in 27 anni ha ridotto le emissioni di Ghg (emissioni responsabili dell’effetto serra) del 2,7%, contro un aumento medio del 15% dell’eurozona”. E nello stesso periodo i veicoli pesanti in Italia hanno ridotto il contributo emissivo di quasi il 30%, contro una crescita di oltre il 18% nell’area euro.  Come ben sottolinea Conftrasporto, in Italia i Tir che pesano sulle emissioni di Ghg totali solo per il 4,5%, mentre nell’eurozona la loro percentuale è del 5,9%. Un punto in mezzo in più che non è poco. Greta dove sei? Vorrei farle vedere questo virtuoso pezzo d’Italia che fa passi in avanti per migliorare concretamente l’ambiente. I dati ci dimostrano che c’è chi agisce e non si accontenta di vivacchiare nel recinto delle frasi fatte. Purtroppo a voler bene alla propria terra, uno rischia di rimetterci. Come giustamente Conftrasporto ricorda, “Il fisco penalizza i camion ‘più puliti’: un Tir Euro6 versa il triplo di ciò che dovrebbe sull’inquinamento prodotto, circa 7.900 euro in più all’anno”. Conftrasporto chiede dunque una fiscalità più equa per chi non inquina, ma lo stato che ha inserito in questa manovra microtasse in ogni dove ascolterà la giusta istanza? Non è normale che i mezzi puliti paghino più di tutti. Questo squilibrio fiscale deve essere risolto al più presto, premiando i veicoli che inquinano meno. Rivedendo – come Confcommercio-Conftrasporto chiede – sia le regole di circolazione che i sussidi per l’autotrasporto. Greta dove sei? Ragazzi del “Fridays for future”, dove siete? Oltre ai presidi, le manifestazioni e gli slogan riuscite a produrre qualcosa di concreto? Date retta ad un cretino, fermatevi e studiate bene questi argomenti che vi spingono a riempire le piazze. Il problema è serio, ma non grave. E se leggete bene i dati sull’emissioni dei Tir, l’Italia già fa – e da tanto – per l’ambiente. Non fate come i complottisti sul web, non cadete nel burrone dell’allarmismo inutile. Non fate come questi che sostengono che il 5g sia cancerogeno. Non è vero, e a spiegarlo è stato l’Istituto superiore della sanità che in una recente audizione alla camera – riportata da Repubblica – ha spiegato che “con le antenne adibite i potenziali pericoli sono ancora più remoti rispetto a quelli connessi all’uso del cellulare”.

tiziano.rp@gmail.com

Share
Share