Secondo Sigest, fra 4 anni le disponibilità nel mercato immobiliare del centro di Milano si esauriranno

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Entro quattro anni le disponibilità nel mercato immobiliare del centro di Milano si esauriranno, a causa di una domanda molto più ampia dell’offerta. L’annuncio è arrivato dal presidente Sigest, Enzo Albanese, in occasione della sesta edizione della Ricerca annuale a cura del Centro Studi della stessa società, che quest’anno aveva come titolo: “Residenziale a Milano: mercato immobiliare e trend emergenti. Analisi delle nuove iniziative e anticipazione delle tendenze dell’abitare”. Sigest dal 2014 pubblica ogni anno un volume, frutto dell’attività di ricerca del Centro Studi, che svela gli ultimi trend dell’abitare contemporaneo urbano e offre una lettura “macro” del mercato immobiliare milanese dei dodici mesi precedenti (giugno 2018-giugno 2019). “I dati della sesta edizione della nostra Ricerca – sottolinea Albanese – confermano quanto anticipato l’anno scorso: lo stock residuo nel centro della città si riduce e le nuove iniziative non sono sufficienti per mantenere l’offerta ampia. Riscontriamo una domanda stabile, alla ricerca di immobili di elevata qualità e solo quelle iniziative in grado di offrire un prodotto “prime” a un prezzo congruo vengono assorbite con rapidità”. Quali sono le prospettive per il mercato residenzale nuovo in città? “Crediamo che la vera sfida per Milano sia quella di guardare oltre il confine della 90-91, per esportare dal centro alle zone intermedie modelli e format di qualità, che hanno mostrato di essere apprezzati dal mercato: in questo modo si potrà avviare un circolo virtuoso in grado di fare da volano e innalzare la qualità dei contesti abitativi dei nuovi insediamenti”.  I prodotti messi in commercio nel periodo di rilevazione della ricerca (12 mesi compresi tra giugno 2018 e giugno 2019) registrano: dal punto di vista del numero delle iniziative -15% (22) e rispetto alle unità -8% (902). Ciò significa il numero medio di appartamenti per iniziativa è maggiore rispetto agli alti anni (2019: 41 unità, 2018: 37 unità, 2017: 25 unità). I prodotti ultimi 12 mesi si trovano nell’area della Circonvallazione per l’82%, nella zona dei Bastioni per il 9%, stessa percentuale anche nel Centro. Nel 2019 le vendite totali, 1145 unità, mostrano una stabilizzazione dei volumi (-7% rispetto al 2018). Queste si trovano nell’area della Circonvallazione per l’84%, mentre soltanto il 6% nella zona dei Bastioni e il 10% nel Centro. Rispetto al 2018, la fascia che ha fatto registrare una contrazione significativa delle vendite è quella della  dei Bastioni (da 159 unità a 68). Lo stock residuo è uno dei valori che più è mutato dal 2018, con una riduzione del 25%. Osservando il grafico si rileva come questo trend continui dal 2015 con la medesima intensità. Lo stock è costituito da 731 appartamenti (81 iniziative) per l’82% localizzati nella Circonvallazione (603), per il 14% nei Bastioni (101) e per il 4% nel Centro (27). Per quanto riguarda i prezzi relativi agli appartamenti disponibili (residuo), dall’analisi del Centro Studi si evince che nel Centro i prezzi registrano un incremento (+6%), nei Bastioni un incremento (+4%), nella Circonvallazione una stabilità (+1%). 

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