Banca Mediolanum, credito a indigenti: intesa con la diocesi di Palermo

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Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia, espressione della Diocesi di Palermo, firmeranno il 14 una intesa per facilitare l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza residenti in tutta la Sicilia. La sigla della convenzione è fissata alle 11, a Palermo, presso la sede della Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia, alla presenza di Giovanni Pirovano, vice presidente di Banca Mediolanum, e Vittorio Alfisi, presidente Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia onlus. Confermato l’impegno sottoscritto dal 2009 a fianco di fondazioni e associazioni antiusura attive sul territorio nazionale con progetti sociali orientati al sostegno finanziario delle fasce più deboli della popolazione. Banca Mediolanum metterà a disposizione della Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia una linea di credito rotativa con plafond di 200 mila euro che verrà utilizzata per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione, in stretta collaborazione con i Centri di ascolto parrocchiali e l’ausilio di volontari qualificati nel settore finanziario. Il rischio di credito delle operazioni di finanziamento accordate graverebbe interamente sulla banca, al netto della garanzia del 30% riconosciuta dalla Fondazione. Con la sottoscrizione della convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia, la banca si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati non bancabili con durata massima di 5 anni (60 mesi) – nei limiti del plafond rotativo per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di 10 mila euro. Con la convenzione di oggi, salgono a 8 le fondazioni associate alla Consulta Nazionale “Giovanni Paolo II” con cui la banca ha stretto accordi, garantendo così l’impegno nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia, per un plafond rotativo complessivo di 1.800.000 euro.

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