E all’improvviso, trovo un libro sul cinema di Gerard Damiano

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(di Tiziano Rapanà) E finalmente, dopo aver circumnavigato con occhi curiosi tra gli scaffali, ho trovato l’insolito, la curiosità che si trova nella libreria dell’usato. Già immagino la vostra curiosità, che porta a domandarvi che cosa abbia mai trovato di così interessante. Ho comprato un libro, sul porno. Ussignur, il porno! E non un porno qualsiasi ma un “Profondo porno”, così si chiama la monografia dedicata a Gerard Damiano, edita da Stampa Alternativa. Gerard Damiano, proprio lui, il santo sanctorum del cinema hard, l’autore di pellicole arcinote come Gola profonda e The Devil in miss Jones, Il regista che ha innalzato il vessillo della pornografia rendendola fenomeno di massa. L’autore, Fabio Giovannini, è un grande esperto di cinema: ha scritto importanti saggi sulla settima arte, alcuni in coppia con Antonio Tentori – è un bravissimo scrittore e sceneggiatore (ha scritto con e per Dario Argento, il film Dracula 3D), che non sento da alcuni anni. Lo studio che propone Giovannini è serio e rigoroso, egli analizza la filmografia di Damiano con lo stesso rigore e vigore del cinema tradizionale. Giunto a questo punto, forse il caso di svelarmi. Il cinema porno non mi è simpatico. I motivi sono molteplici. Il porno è laido ed esteticamente deludente. Non ho mai ceduto ai luciferini imbonitori, che proponevano la pornografia come una necessaria danza, di tumultuosa liberazione, dalle castranti prigionie sessuali. Il cinema hard ha contribuito a reprimere e a banalizzare le alchimie carnali, non le ha certo emancipate: semmai mistificate. Tuttavia gli inizi del cinema hard con Damiano, i fratelli Mitchell e soprattutto Radley Metzger, volevano trovare un modo d’autore di filmare il sesso. Poi quel cinema là è diventato quello che è diventato. E in quel cinema si sono persi anche grandi professionisti, maestri del cinema di genere, come Joe D’Amato. Se consiglio di leggere il libro? Lo leggano gli appassionati della “Golden age” dell’hard degli anni settanta. Il volume contiene un studio, dettagliato, sui primi film di Damiano e scompone alcuni passi delle sceneggiature dei film più noti. Non vi aspettate niente di eccezionale, però va apprezzata la buona volontà dell’autore nell’aver esaminato la vicenda artistica del regista.

tiziano.rp@gmail.com

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