Libra, ecco perché Visa e Mastercard si sfilano dal progetto sulla criptovaluta di Facebook

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Alcuni dei principali partner di Facebook nel progetto Libra, la criptovaluta digitale che Mark Zuckerberg, numero uno del social network, aveva annunciato qualche mese fa, starebbero riconsiderando il loro coinvolgimento. A dirlo è il Wall Street Journal. Visa e Mastercard, insieme ad altri partner commerciali di cui non è stato rilasciato il nome, starebbero riconsiderando la partecipazione e il sostegno al progetto, vista la crescente opposizione da parte di numerose autorità di regolamentazione.

Le critiche

La nuova moneta digitale di Zuckerberg è stata oggetto di critiche e dubbi da parte delle autorità mondiali, come la Federal Reserve. David Marcus, il responsabile del progetto di Facebook, è stato interrogato dai membri del Congresso Usa che volevano ottenere dettagli ulteriori sul progetto e allo stesso tempo rassicurazioni riguardo la protezione dei dati personali degli utenti. Marcus, insieme a un team dedicato, ha lavorato per oltre un anno in segreto prima di svelare Libra. Al contempo, legislatori e autorità monetarie hanno chiesto ai partner del progetto come Visa e Mastercard di fornire i dettagli sulla loro partecipazione a Libra, con particolare attenzione alle norme previste per prevenire il riciclaggio di denaro.STATI UNITI

Le risposte di Libra e Facebook

Il capo della comunicazione dell’associazione Libra, Dante Disparte, ha detto che i vari partner del progetto si sono incontrati più volte con i regolatori per discutere su come adeguarsi alle norme anti-riciclaggio e anti-terrorismo. Poco dopo la pubblicazione dell’articolo, lo stesso David Marcus ha risposto al Wall Street Journal con una serie di tweet sul suo profilo Twitter, sostenendo che la riunione per definire i partner in modo definitivo sarà solo nelle prossime settimane e che nessuno ha ancora aderito ufficialmente.

Il progetto

Il lancio di Libra è previsto per la metà dell’anno 2020. Facebook ha affidato la governance e la gestione dei progetti a un’entità indipendente, con sede a Ginevra (Svizzera) e composta da 28 attori del settore, per iniziare. Ognuna di queste organizzazioni deve investire almeno 10 milioni di dollari nel progetto. Libra dovrebbe offrire dal 2020 un nuovo metodo di pagamento al di fuori dei canali bancari tradizionali: è la pietra angolare di un nuovo ecosistema, uno strumento che potrebbe interessare quelli esclusi dal sistema bancario, in particolare nei paesi emergenti.

Corriere.it

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