Sudan, dal 2020 addio tassa fissa su transito petrolio da Juba

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Il governo di Khartoum smetterà di addebitare una cifra fissa al Sud Sudan per il petrolio esportato da Juba che transita sul suolo sudanese. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia del Sudan, Adil Ali Ibrahim. “Non è giusto utilizzare una tariffa fissa. La cifra deve essere determinata dal prezzo del greggio, in modo che il Sud Sudan non subisca perdite quando i prezzi del petrolio calano”, ha detto Ali Ibrahim a Radio Tamazuj. Attualmente il Sudan addebita al Sud Sudan circa 24,50 dollari a barile sul petrolio che passa attraverso il suo territorio. La cifra è frutto di un accordo stipulato nel 2012 chiamato Accordo finanziario transitorio (Tfa).Ai sensi del testo, il Sud Sudan paga al Sudan una quota fissa pari a 9,10 dollari al barile di petrolio, a cui si aggiunge una commissione di altri 15 dollari al barile fino al raggiungimento della quota di 3 miliardi e 28 milioni di dollari.Quest’ultima cifra rappresenta l’ammontare su cui i due paesi si sono accordati affinché Khartoum rientri dalle mancate future entrate derivanti dalla secessione delle regioni meridionali, resesi indipendenti nel 2011 e ricche di greggio. Attualmente il Sud Sudan produce circa 180 mila barili al giorno, ma punta a raddoppiarli (350 mila) entro il 2020.

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