Terroni caput mundi / Gruppo Banca Ifis, un direttore Benedetto

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Rosalba diventa la responsabile di Comunicazione, Marketing e Relazioni Esterne

ROSALBA BENEDETTO ENTRA IN IFIS RUOLO CRUCIALE NELL’IMMAGINE
(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Rosalba Benedetto è il nuovo Direttore Comunicazione, Marketing e Relazioni Esterne, del Gruppo Banca IFIS. Il Gruppo IFIS è una banca privata creata da Sebastian von Fürstenberg, figlio di Clara Agnelli (sorella di Gianni, scomparsa il 19 luglio 2016), con sedi a Mestre (Venezia) e Milano. Ieri, «nell’ambito della nuova e importante fase di sviluppo» la IFIS ha annunciato di aver rafforzato la struttura organizzativa «con l’ingresso di nuovi manager che vanno a integrare il consolidato e competenteteam di professionisti già presente all’interno del Gruppo». L’intera squadra affiancherà l’Amministratore Delegato, Luciano Colombini, e il Direttore Generale, Alberto Staccione: «nel presidio delle priorità del Gruppo delineate nel nuovo Piano strategico che sarà presentato in autunno».

DA MESSINA, PASSIONE E CERVELLO PASSANDO PER AUTOGRILL
E ILVA Rosalba Benedetto (Messina, 24 febbraio 1976) è considerata un talento particolare nell’ambiente dei professionisti della comunicazione. Competenza, carattere tanto gentile quanto fermo, determinata ad approfondire e a inseguire risultati positivi. Ha una lunga esperienza nella comunicazione d’impresa, in importanti realtà nazionali e internazionali: proviene dal Gruppo Ilva,dove ha lavorato con i commissari straordinari alla realizzazione del progetto di salvataggio e rilancio del Gruppo e alla procedura di cessionedegli asset aziendali. Precedentemente era stata Responsabile Comunicazione del Gruppo Autogrill,dove ha gestito le fasi di sviluppo internazionale della società e consolidato la reputazione del brand a livello globale. Ha anche lavorato per grandi agenzie di comunicazioni milanesi a partire da Bonaparte 48. Laureata a Messina in Scienze politiche. Dice di sè: «Amo la bellezza in ogni sua forma» e si considera sicula doc. Passione e cervello… Si butta a capofitto in ogni incarico. Di lei, all’Ilva, hanno detto: «è resistente come l’acciaio». E anche: «Da aquila sceglie di alzare la testa e di volare con le altre aquile». In breve, una seria professionista. Per dare l’idea: si è dimessa a luglio dall’Ilva in quanto, con la cessione dell’azienda, il lavoro era diminuito e a lei non sembrava giusto prendere uno stipendio, per dare poco. Perciò ha preferito lasciare. Sebastian Egon Fürstenberg, nato a Losanna (Svizzera) nel 1950, ha fondato nel1983 la Banca IFIS, specializzata nel finanziamento alle piccole e medie imprese e quotata al mercatotelematico azionario STAR di Milano. Dal 1992 è Amministratore Unico di “La Scogliera”, società che controlla Banca IFIS con una quota pari al 50,1%.

LA BANCA NASCE COME SOSTEGNO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
L’idea di fondare Banca IFIS gli nacque quando era la mente finanziaria di ‘Americanino” per scontare le fatture e semplificare il ricorso al credito. Sebastien poi esce da ‘Americanino’ nel 1985, per dedicarsi principalmente allo sviluppo di Banca IFIS, a sostegno delle piccole e medie imprese. Figlio di Clara Agnelli e Tassillo Fürstenberg, ha lavorato per un breve periodo in società del Gruppo Agnelli, prima di intraprendere la propria strada imprenditoriale. Ama studiare la storia dell’Ottocento e Novecento, e conoscere luoghi e spazi nuovi, compiendo lunghe traversate in barca a vela. L’eredità della nonna, primogenita della dinastia industriale e sorella maggiore dell’Avvocato, è infatti stata stimata in oltre 100 milioni di euro. La parte del leone la fa Banca Ifis, uno degli istituti più in crescita del panorama creditizio italiano: i dipendenti passati da 20 a 700 in vent’anni, il titolo in borsa schizzato in un lustro da 4 a 25 euro con una performance di oltre il 600%, le filiali da zero a 26. E ora pure l’acquisizione di Interbanca e le imprese venete deluse da Pop Vicenza e Veneto Banca che bussano alla porta. «Crescita vigorosa, utili eccellenti», sintetizzava l’ad Giovanni Bossi parlando del 2015. E una sede che è di per sé una perla, villa Furstenberg a Marocco, in provincia di Venezia, immersa in un parco di tigli.

LA VILLA FURSTENBERG NEL PARCO LA STORIA NASCE NELL’OTTOCENTO
La villa ha una storia importante: è stata la sede del Comando generale austriaco dove nel 1849 la Repubblica di San Marco firmò la resa al Maresciallo Radetzky. Mentre nella seconda metà del secolo scorso veniva immortalata dall ecronache mondaneconuna decappottabile che entrava e usciva dalgrande cancelloverde. Era quella del conte Giovanni Nuvoletti, il secondo marito di Clara, con il quale si unì dopo il principe Tassilo von Fürstenberg, che aveva sposato nella Foresta Nera a soli 18 anni, nel 1938. È fra queste stanze ricche di avvenimenti, stemmi e colonne che il principe Sebastien ha voluto gli uffici della sua creatura finanziaria. Della quale mamma Clara aveva un pacchettodi azionidel 30%,attraversola società‘La Scogliera’, cheha il controllo di Banca Ifis.

UN TEMA FASCINOSO PER ROSALBA IL SEGRETO DEL SUCCESSO IFIS
È facile prevedere che Rosalba Benedetto, per esperienza e cultura, saprà rispondere alla domanda che molti si pongono: qual è il segreto del successo della Banca di Fürstenberg? «Semplice», dice Fürstenberg «al di là del credito commerciale e fiscale, siamo specializzati in crediti deteriorati. Li acquistiamo a un certo prezzo e li chiudiamo a un prezzo più alto, aspettando che i debitori siano in grado di pagare. Non sfrutto certo le disgrazie altrui. Conviene a loro e conviene a noi».

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