Argentina e Hong Kong spaventano le Borse, crolla la fiducia degli investitori tedeschi

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Il tracollo della Borsa di Buenos Aires e le tensioni in Asia condizionano negativamente i listini. Spread poco mosso

Ore 13.20. Fari puntati ancora sullo spread nel giorno della prima “conta” parlamentare, con il Senato convocato alle 18 per stabilire in che giorno votare la sfiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il differenziale in mattinata è poco mosso a 2329 punti con il rednimento del titolo decennale all’1,67%. Intanto le Borse restano in scia alla chisura negativa di ieri di Wall Street, con i listini asiatici tutti in calo, appesantiti anche dalle tensioni in corso ad Hong Kong dove l’indice Hang Seng perde in chiusura il 2,1%. Negativi anche gli inidici europei: Milano cede lo 0,39%, Londra perde lo 0,43%, Francoforte lo 0,75%, Parigi lo 0,4%. Sul vecchio contintente si fa sentire il crollo dell’indice Zew, termometro della fiducia degli investitori tedeschi, che cala a -44,1 da -24,5, ai minimi da 8 anni. A condizionare l’umore dei mercati è anche il tracollo della Borsa di Buenos Aires, che ieri ha perso circa il 38% dopo la sconfitta alle primarie dell’attuale presidente in carica Macri.Sul fronte delle valute l’euro è in lieve calo e in mattinata viene scambiato a 1,1193 dollari. Tra i dati macroeconomici, in Germania i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,5% a luglio su base mensile portando l’inflazione all’1,7% su anno, confermando le attese. Sempre dalla Germania in arrivo oggi l’aggiornamento dell’indice Zew, che misura il sentiment economico del Paese.Ancora in calo le quotazioni del petrolio: i contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre cedono 10 centesimi a 54,83 dollari al barile. Il Brent cede 13 centesimi a 58,31 dollari. Oro in rialzo a 1529 dollari l’oncia.

Flavio Bini, repubblica.it

 

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