Nel 2020 arriveranno i MacBook Pro con connessione 5G (ma costeranno molto)

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Il primo portatile con connettività cellulare avrà probabilmente anche le nuove tastiere “non piatte”

Le indiscrezioni cominciano a convergere. Apple sta preparando dei nuovi portatili, con delle diversità sostanziali rispetto ai MacBook in commercio adesso.L’ultima notizia è che ci sarà una connettività 5G, a partire dagli apparecchi commercializzati nella seconda metà dell’anno prossimo. La connessione 5G è in realtà considerata una opzione praticamente standard per tutti i portatili di punta che arriveranno a partire dal 2020, sia perché i grandi produttori come Intel e Qualcomm la stanno integrando in maniera aggressiva nei loro chipset, sia perché uno degli obiettivi della nuova rete ultraveloce è di superare il WiFi e offrire connettività costante nell’uso dei portatili. Asus, Acer, Dell, Lenovo e HP sono al lavoro per fare lo stesso già per la fine del 2019.Ma l’indiscrezione del 5G sui nuovi portatili di Apple è solo l’ultima di una serie di rumors che arrivano da parti diverse e convergono verso un ipotetico prodotti di Apple che pare sempre più interessante.Si tratterebbe di un nuovo MacBook Pro con schermo da 16,5 pollici ricavato in una scocca analoga a quella del MacBook Pro con scocca da 15 pollici attuali, probabilmente lavorando sulla riduzione estrema della cornice. Inoltre, altre indiscrezioni parlano di una nuova tastiera con attuatori a forbice anziché quelli ultrapiatti a farfalla che stanno ancora creando problemi agli utenti dei computer portatili di Apple dalla loro introduzione nel 2015 sul primo MacBook Retina con schermo da 12 pollici (che ha di fatto sostituito il MacBook Air 11 pollici).Rimane ovviamente aperto l’ultimo capitolo e forse il più interessante: i nuovi computer utilizzeranno ancora chip Intel oppure vedremo arrivare un MacBook con processore Axx realizzato da Apple sulla base delle architetture della britannica Arm? Difficile dirlo, sembra molto improbabile: sia perché i processori Axx per quanto potenti non sono immaginati per carichi di lavoro analoghi agli i9 di Intel sui MacBook Pro 15, i computer più potenti (e costosi) della linea di portatili Apple. Sia perché probabilmente l’annuncio sarebbe stato fatto durante la conferenza degli sviluppatori della fine di giugno, per dare tempo a tutti di adeguarsi.Una nota a margine: non è certo la prima volta che Apple pensa di introdurre la connessione cellulare sui MacBook. Steve Jobs ci aveva già pensato con i MacBook Air, per giungere alla conclusione che sarebbe costato troppo rispetto ai benefici della rete (all’epoca il 3G “lento”, che verrà chiuso in Italia tra non molto tempo) e con rischi di incompatibilità rispetto alle reti di aree diverse nel mondo.

Antonio Dini, lastampa.it

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