Terroni caput mundi / Quel Soprano da un milione di dollari a puntata

Share

Il successo di Gandolfini, attore per caso, diventato un boss famoso come il Padrino

VITA E POPOLARITÀ DI GANDOLFINI SOPRANO IL MIO ATTORE PREFERITO
(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Oggi vi parlo di uno dei miei attori preferiti: James Joseph Gandolfini (Westwood, 18 settembre 1961 – Roma, 19 giugno 2013). James è stato un attore e produttore televisivo statunitense di origine italiana, noto soprattutto per il ruolo del boss Tony Soprano nella serie televisiva I Soprano (1999-2007). Era nato a Westwood, nel New Jersey, figlio di immigrati italiani, emigrati ambedue negli Stati Uniti da bambini. Il padre, James Joseph Gandolfini senior era un bidello originario di Tiedoli, frazione di Borgo Valdi Taro in provincia di Parma, veterano della seconda guerra mondiale (fu decoratoc on la croce al valore Purple Heart), mentre la madre, Santa Penna, era un’inserviente presso una mensa scolastica. Originaria di Napoli. Gandolfini è diventato attore per puro caso, accompagnando un amico ad un provino nel quale alla fine venne selezionato lui stesso. Negli anni novanta ha avuto diverse parti in pellicole importanti, mai però come protagonista. Nei vari film a cui ha preso parte si è sempre prestato ad interpretare sia la parte del poliziotto che di malvivente. Ad esempio: poliziotto in Il tocco del male o lo scagnozzo in Una vita al massimo di Tony Scott. Importanti anche le partecipazioni in Get Shorty e in Allarme Rosso.

NEL 1999 ARRIVA IL SUCCESSO NEL RUOLO DEL MAFIOSO SOPRANO
La carriera prende il volo nel 1999 con l’uscita della prima stagione de I Soprano. Nonostante in Usa e nel resto del mondo stregò gli spettatori, in Italia non ebbe lo stesso successo. Interpretare il boss Tony Soprano è stato il vero passaggio da attore a grande star di Gandolfini. Insieme a Vito Corleone di Marlon Brando, Soprano è il boss della televisione più famoso del pianeta. Un boss controverso, che dopo avere ordinato un omicidio corre dalla sua psicologa e che gestisce la sua “famiglia” come una normale azienda. Un boss che si preoccupa dei voti a scuola dei propri figli ed allo stesso tempo è obbligato ad essere spietato per non essere soppiantato dai nemici.

INTERPRETARE IL RUOLO DEL BOSS UN MILIONE DI DOLLARI A PUNTATA
Oltre che al successo, il ruolo di Soprano ha portò nelle tasca di Gandolfini una montagna di soldi, sembra che nell’ultima stagione il suo compenso fosse di circa 1 milione di dollari a puntata. La carriera dopo I Soprano continuò con altrettanto successo, anchese ormai James rimase inevitabilmente legato alla figura di quel mafioso. Come è stato ben ricostruito da chi-e.com James è stato sposato con Marcy Wudarski: con lei ha messo al mondo il figlio Michael, nel 2000. Dopo la separazione con Marcy nel 2002 si è risposato con la modella Deborah Lin nel 2008 e da lei ha avuto la figlia Liliana Ruth, nata del 2012.

LA MORTE DURANTE UN VIAGGIO IN ITALIA, IN UN ALBERGO DI ROMA
Gandolfini è morto durante un viaggio in Italia. E’ stato il figlio Michael di 13 anni a trovarlo morto nel bagno dell’albergo in cui i due alloggiavano.La causa del decesso fu un attacco di cuore, collegato secondo alcune cronache a una incauta abbuffata in un ristorante di Trastevere, a base di abbondanti fritti e di alcol. La morte precoce di Gandolfini ha lasciato tutto il mondo dello spettacolo americano di stucco, James, a giudizio dei suoi colleghi era anche un grande uomo: umile, ironico, leale e molto pacato. Il suo testamento riguarda il suo patrimonio di 54 milioni di euro, guadagnati in oltre 20 anni di carriera.

IN EREDITÀ L’IMMENSO PATRIMONIO SARÁ DIVISO TRA I DUE FIGLI
Questi denari verranno suddivisi tra Michael, avuto dalla prima moglie, e dalla figlia Liliana di soli 8 mesi, avuta dalla seconda moglie. Sono incluse nell’eredità anchelesorelle Johanna e Leta.Una richiesta lasciata neltestamento e che ha particolarmente colpito, è stata quella di averecura della loro villa italiana, alla quale James era molto legato.

NON VENDERE LA VILLA ITALIANA L’ULTIMO DESIDERIO DELL’ATTORE
Il desiderio del padre è chiaro «è mia speranza e desiderio che i miei figli continuino a possedere la proprietà e la mantengano nella nostra famiglia il più a lungo possibile». Invece sia la casa del New Jersey che l’attico di New York, potranno essere venduti. Michael, al compimento dell’età di 21anni, potrà riscattare il patrimonio a lui spettante, con un appartamento a New York e tutti gli abiti e i gioielli del padre. Secondo un articolo di Alessandra Palermo in ultimenotizieflash.com del 04 Luglio 2013. Di Gandolfini si ricorda spesso ciò che ha detto schiettamentedel personaggio, Tony Soprano, che lo ha resofamoso «ovviamente, io non sono un mafioso, e ci sono altri aspetti di lui che non mi sono familiari, come quando è avvezzo alla violenza. Ma per la maggior partedelle coseche contano, devo dire, sì – lui è me».

Share
Share