Roma e il riciclo in metro, brutta disavventura per il “re della porchetta”

Share

(di Tiziano Rapanà) Sembrerebbe, così dicono le cronache, che Roma si sia attrezzata per diventare una metropoli all’avanguardia per quanto riguarda le cose che animano l’economia circolare. Come sempre vi spiego tutto, precisandovi che l’iniziativa è ancora  – come si dice – “in via sperimentale”. In tre stazioni metro, San Giovanni, Cipro  e Piramide, sono presenti 3 macchine predisposte al riciclo delle bottiglie di plastica. Chi ricicla, ottiene un bonus di 5 centesimi. L’iter del funzionamento è semplice. Vi recate in stazione, inserite le bottigliette in questi particolari contenitori e ricevete il bonus. Il sito del Messaggero ricorda che per poter ricevere il bonus, dovete essere dei viaggiatori che “fruiscono del servizio B+, attraverso le app MyCicero e TabNet”. Sempre il Messaggero ci ricorda che per poter avere il biglietto gratis, dovrete inserire 30 bottigliette. Vi dico cosa ne penso. La reputo una bella iniziativa, adesso bisogna vedere se i romani decideranno di buttarsi all’arte del riciclo in metro. Brava la sindaca che ha portato avanti questa bella idea: il riciclo delle bottigliette non risolverà il problema della monnezza a Roma, ma è comunque una buona iniziativa e come tale dev’essere valutata. Speriamo che si trovi il modo di sgarbugliare il problema dei rifiuti, altrimenti sarà il caso di chiedere una grazia a Padre Pio, affinché risolvi la situazione. E per come stanno le cose in questo momento, i romani farebbero bene ad andare in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Concludo facendo gli auguri di pronta guarigione ad Antonio Venditti, uno dei pilastri dell’azienda “Venditti Food”. Non lo conosco di persona, ma è un imprenditore rinomato nel settore alimentare: è considerato “il re della porchetta”. Domenica, Venditti è stato protagonista di una brutta avventura. Quella sera si stava tenendo ad Ovindoli (l’Aquila) il raduno nazionale degli Alpini. Venditti era lì e per poco non ci rimaneva. L’imprenditore, così racconta il quotidiano Il Centro nell’edizione aquilana, ha rischiato di morire dissanguato, dopo essersi tagliato la vena mentre stava dissossando un prosciutto. disossando un prosciutto. Sempre il quotidiano racconta la prontezza dell’uomo che ha tentato di bloccare con  un laccio  l’emorragia e la celerità dei mezzi di soccorso, che hanno immediatamente trasportato Venditti in ospedale. Niente retorica né tantomeno mellifluità, mi limito solo ad augurare il meglio al signore, suo malgrado prim’attore della sfortunata situazione. Forza, forza, forza!

tiziano.rp@gmail.com

Share
Share