“Trovato accordo sul bilancio”, l’annuncio di Trump

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La Casa Bianca ed il Congresso hanno raggiunto un accordo sul bilancio che sospende il tetto del debito per due anni. Lo ha annunciato Donald Trump con un tweet in cui definisce l’accordo raggiunto con i leader repubblicani del Senato e democratici della Camera “un vero compromesso” senza “pillole avvelenate”.

Una volta approvato da Camera e Senato, l’accordo scongiurerà per due anni il rischio di nuovi costosi ‘shutdown’ del governo federale ed anche il pericolo che il debito degli Stati Uniti possa andare in default. Nei giorni scorsi il dipartimento del Tesoro infatti ha avvisato che, senza una misura tesa a sollevare il tetto massimo del debito, il governo federale rischia di esaurire ogni liquidità entro il prossimo settembre. Attualmente il debito federale Usa supera i 22 trilioni di dollari.

“Non dobbiamo mai permette che la piena fiducia e credito degli Stati Uniti venga minacciata, per questo siamo orgogliosi di aver ottenuto la sospensione del limite del debito fino al 31 luglio 2021”, si legge in una dichiarazione congiunta della Speaker Nancy Pelosi e del leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer.

Mentre Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato, ha sottolineato come questo accordo “assicuri le risorse di cui abbiamo bisogno per ricostruire le nostre Forze Armate”.

Negoziato da Pelosi e dal segretario al Tesoro, Steven Munchin, l’accordo prevede un netto aumento della spesa federale, e, come hanno scritto i leader democratici, “rafforzerà la nostra sicurezza nazionale ed investirà nelle priorità per la classe media migliorando la sanità, la sicurezza finanziaria ed il benessere degli americani“. Si prevede che possa essere approvato al Congresso prima della pausa estiva di agosto.

I democratici potranno vantare un aumento di 27 miliardi di dollari per le spese non militari, che arrivano a 632 miliardi, mentre Trump incassa un nuovo aumento del budget del Pentagono che arriva a 738 miliardi di dollari, 22 miliardi in meno di quanto avesse richiesto ma più di quello che i democratici inizialmente erano disposti a concedere.

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