Rango

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Oggi vi porto in provincia di Trento, nel comune di Bleggio Superiore, a un’altezza di 800 metri. 1500 abitanti, ma solo 122 nel borgo di Rango, situato nell’altopiano del Bleggio il cui nome significa “pendio erboso, adatto al pascolo”. Il toponimo Rango deriva dal celtico “randa” che significa “limite”: Rango è infatti l’ultimo paese abitato della Pieve del Bleggio, prima del Passo del Durone. Attenzione a come raggiungere Rango, vi consiglio due possibilità. In auto si può imboccare l’autostrada A22 del Brennero e uscire a Trento Centro, poi procedere in direzione di Madonna di Campiglio fino a Ponte Arche e Bleggio, verso le Terme di Comano, e da qui si sale per Rango. Se preferite il treno, la stazione di Trento si trova a 42 chilometri di distanza dal borgo e per arrivarci si prende una corriera. Pillole di storia. La prima notizia della Pieve del Blezio, cioè Bleggio, risale all’864, ma la storia della valle è molto più antica: sono stati infatti trovati reperti archeologici appartenenti addirittura al 2300 avanti Cristo, nella vicina zona di Fiavè. La vera identità di Rango e dell’intera valle è rurale, contadina: le famiglie coltivano faticosamente la terra e allevano gli animali per il loro sostentamento e per sfamare i numerosi figli. Nella seconda metà dell’Ottocento una grave crisi colpisce l’agricoltura e moltissimi abitanti emigrano in cerca di fortuna. Da Rango partono soprattutto moleti (arrotini), ombrelèri (ombrellai), carègheti (impagliatori di sedie) o calièri (calzolai). Rango è uno dei paesi più antichi di queste valli, la parte vecchia del borgo risale all’anno mille. Salendo lungo i tornanti della montagna, questo piccolo delizioso borgo compare alla vista all’improvviso, immerso in un silenzio quasi sacrale, rustico e compatto, scolpito nella montagna come una minuta e insieme raffinatissima opera d’arte. Nella piazza del borgo trovate la grande fontana in granito, di forma quadrata, un tempo abbeveratoio delle greggi. Ricette e prodotti tipici… La Pasta fresca ripiena di pere Williams e formaggio di Trento condite con gorgonzola e noci. La noce è il prodotto tipico della zona del Bleggio. Alla vigilia delle festività, vi segnalo i Mercatini di Natale da metà novembre fino a fine dicembre, tutti i weekend. Un pugno di case sapientemente conservate, stretti vicoli in salita, ampi androni, vecchie legnaie, cortili e porticati che si accendono delle luci del Natale e si popolano di bancarelle colme di prodotti tipici locali e delle meraviglie dell’artigianato locale.

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