De Crescenzo, il parabrezza rotto e la possibile sanzione pecuniaria

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(di Tiziano Rapanà) Luciano De Crescenzo è morto nel momento sbagliato. Non poteva morire una settimana dopo la scomparsa di Camilleri? Io adesso cosa posso scrivere? Vi ho fatto una testa così sulla banalità delle commozioni virtuali riguardo la morte di Camilleri. Ho ciarlato, spero non inopinatamente, sulla bellezza dell’anticonvenzionalità. Mentre adesso dovrei acquietarmi e conformarmi all’uso delle lodi sperticati che di solito si dedicano quando un artista va all’altro mondo. E come faccio adesso? Io sono cresciuto leggendo De Crescenzo. Per me ha incarnato il prototipo dello scrittore. Quand’ero piccoletto lo andai a vedere ad una presentazione del libro Storia della filosofia medievale e mi feci pure fotografare una copia del saggio. Mi spiace, ma non riesco a percorrere l’autostrada dell’ordinarietà. E dunque taccio, limitandomi a fare i complimenti a Gennaro Marco Duello per il suo bell’articolo scritto per Fanpage. Duello ha rampognato la tv italiana, che non si è degnata a fare un omaggio decoroso al grande scrittore napoletano. Soltanto Rete 4 ha trasmesso a notte inoltrata il suo secondo film da regista, Il mistero di Bellavista. E adesso permettetemi di riparlavi nuovamente dell’Abruzzo.  Ho, in queste settimane, spesso parlato dei fatti della splendida regione, ma è stata solo una casualità. Ve ne riparlo, perché alcuni cittadini abruzzesi rischiano di trovarsi protagonisti di un caso di ingiustizia. Cosa è successo? Come ben sapete c’è stata, il 10 luglio, una tremenda grandinata che ha fatto danni a cose e persone a Pescara. Ci sono persone che hanno avuto danni alla casa o alla macchina, e magari non sono riusciti ancora a ripararla. Questi signori dovrebbero sbrigarsi a far aggiustare la propria autovettura, altrimenti dovranno pagare una multa. Chi non ha ancora provveduto a riparare il parabrezza della propria macchina, rischia una sanzione pecuniaria che va dagli 85 a 335 euro. E il sito internet dell’emittente Rete8 informa che “se si viaggia in autostrada va aggiunta anche la sanzione (da 45 a 168 euro) per la circolazione autostradale con veicoli in condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura potenzialmente pericolose”. Bisogna dire che il comando della polizia municipale di Pescara ha issato la bandiera della clemenza e non ha ancora proceduto con le sanzioni. La polizia si è limitata a sollecitare l’immediata riparazione del veicolo. Ho apprezzato l’umanità degli uomini della polizia municipale, tuttavia mi sembra ingiusto il possibile arrivo dello spettro della sanzione amministrativa. Una persona che fatica ad arrivare alla fine del mese, che fa sacrifici per portare il pane a casa, e non riesce nell’immediato a trovare i soldi per riparare l’auto, non dovrebbe essere multata. Questa gente ha avuto grossi danni e merita di ricevere comprensione e flessibilità. Vi prego aspettate almeno un mese, date ai cittadini il tempo di respirare. Il comune faccia qualcosa, anche la regione dia un sostegno a queste persone.

tiziano.rp@gmail.com

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