Andare controcorrente non conviene

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(di Tiziano Rapanà) Andare controcorrente conviene? Me lo sono chiesto stamattina e penso proprio di no. Avere un pensiero proprio è una mossa acuta ma non astuta. Forse dovrei seguire il gregge, salire sul carro del vincitore, almeno avrei qualcosa in cambio. Se avessi vergato delle righe smielate in ossequio a Camilleri, avrei ricevuto consensi immediati. E invece, ieri, ho ammesso le mie lacune sugli aspetti che caratterizzano la silhouette creativa della scrittore e in più ho confessato di non aver amato Montalbano. Andare controcorrente non paga, c’è poco da fare. Chiaramente non solo l’unico e poi mi pare presuntuoso parlare soltanto di me. Ci sono tanti che pagano per essere anticonformisti. Penso al mio amico Roger Fratter, grande regista bergamasco, che da vent’anni realizza film indipendenti. Ha cominciato con gli horror ispirati al cinema italiano anni settanta, per poi proseguire con un percorso più autoriale ispirato al cinema di Antonioni. Quell’evoluzione portò alla realizzazione di un film bellissimo, Femminilità (in)corporea. È inutile che io vi dica che quel film non ha avuto il successo che meritava: è passato quasi inosservato. Se Roger avesse fatto una commediola fessacchiotta, avrebbe probabilmente avuto successo. Invece ha deciso di realizzare una storia complessa incentrata sulla vicenda di un uomo stanco delle afflizioni del quotidiano. Egli decide di punto in bianco di abbondonare baracca e burattini e sparire. Il film è a basso costo e Roger lo ha scritto, diretto ed interpretato. Con lui ci sono due attrici convincenti, Anna Palco e Monica Malinowska che interpretano rispettivamente la moglie e l’amante. Il film è uscito in dvd, più di cinque anni fa, e penso che possiate trovarlo ancora in e-commerce. Recuperatelo, vi piacerà. E qualora non vi dovesse piacere, scrivetemi pure. Ma vi piacerà, fidatemi. Non è la solita solfa banalotta. È un film intelligente, che vi intratterà per un’ora e mezza. Se ci sono difetti? Certo che sì. Tutte le cose – materiali e immateriali – ingegnate dall’essere umano sono imperfette, perché l’uomo stesso lo è. Dunque è inutile indicarvi le carenze e le insufficenze del film. Fidatevi e andatelo a comprare. Voglio concludere con una nota zuccherata, che attenui il mio pessimismo sull’inutilità dell’anticonvenzionalità. In Abruzzo è stato creato un gelato dal gusto particolare. Questi gli ingredienti: zafferano Dop dell’Aquila, mandorle caramellate e nocciole del Piemonte pralinate. Francesco Dioletta è il maestro gelataio inventore dell’interessante novità. Secondo Abruzzoweb.it, il gelato è stato creato come tributo all’attività culturale di Radio l’Aquila 1 che è stata il fulcro dell’informazione aquilana in questi anni difficili per la città.

tiziano.rp@gmail.com

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