Salini, aumento di capitale da 600 milioni per entrare in Astaldi con banche e Cdp

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E’ arrivata la nuova proposta di Salini Impregilo  per Astaldi. Il cda ha presentato la nuova offerta alla luce dell’aggiornamento del piano di concordato della società nel quadro del Progetto Italia, cioè l’operazione di consolidamento del settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni e che è aperta alla partecipazione di tutti i soggetti industriali interessati.

Il piano, si legge in una nota emessa da Salini  nella tarda serata di ieri, prevede un aumento di capitale per cassa di Astaldi da 225 milioni di euro riservato a Salini Impregilo  che rileverà una quota di controllo della società, aumento di capitale destinato in parte al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e in parte a servizio del piano di continuità.

Sono previsti anche la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l’attribuzione in loro favore di azioni e strumenti finanziari partecipativi e l’emissione, da parte di Astaldi, di warrant anti-diluitivi destinati a Salini Impregilo  e di warrant premiali destinati agli istituti di credito che supporteranno le esigenze di finanza interinale di Astaldi.

Mentre per Salini Impregilo  è stato ipotizzato un aumento di capitale da 600 milioni di euro con un impegno da parte di Salini  Costruttori da 50 milioni e di Cdp Equity fino a 250 milioni, ferma restando l’eventuale attivazione di impegni di garanzia da parte del consorzio garante per ulteriori 150 milioni al massimo, con la partecipazione di Merrill Lynch e Citybank nel ruolo di global coordinators. Nel contesto dell’aumento di capitale è ipotizzato anche un adeguamento della corporate governance della società, a presidio dell’implementazione del Progetto Italia e in linea con i migliori standard di mercato.

La nuova offerta è condizionata al positivo esito della proposta concordataria di Astaldi, al conseguimento delle necessarie autorizzazioni antitrust, all’assenza di eventi che mettano a rischio la fattibilità del piano economico-finanziario di continuità della società e da ultimo alla sottoscrizione, entro il 1 agosto, di accordi vincolanti con Cdp Equity e gli istituti finanziatori con riferimento all’aumento di capitale di Salini Impregilo  e alla manovra finanziaria complessiva entrambi relativi al Progetto Italia.

Il piano comprende anche linee di credito per Salini  e Astaldi da parte delle banche fino a 984 milioni di euro. Salini  ha, infine, annunciato di aver ricevuto comfort letter non vincolanti dai diversi soggetti coinvolti in Progetto Italia: Salini  Costruttori, Cdp Equity, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Sace, Bnp Paribas , Banco Bpm , Mps  e Illimity “che confermano la disponibilità a proseguire fattivamente e in buona fede le negoziazioni attualmente in corso, al fine di definire termini e condizioni del loro intervento, così da poterli sottoporre alla valutazione dei rispettivi organi deliberanti”.

Francesca Gerosa, Milano Finanza

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