Bisogna andare controcorrente

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(di Tiziano Rapanà) Ascoltavo estasiato l’ultimo disco di Lucio Battisti, Hegel. Non ci capivo un’acca dei testi, che bello! Nessuna immagine che si insinuava fetente nella mente, nessun amorazzo andato più o meno a male, niente giuramenti d’amore eterno, di amore spensierato… amore di qua e di là, sul tema sentimentale si gioca il 90% della produzione musicale italiana. Anche Battisti ha cantato in lungo e in largo l’amore, interprentando le sue grandi canzoni scritte con il maestro Mogol… dunque nessuna acrimonia per il tema. Ma che meraviglia e che sollievo ascoltare delle musiche ipnotiche corredate dai versi incomprensibili di Pasquale Panella. Più ascoltavo e meno capivo, più proseguivo nell’ascolto e più pensavo: boh! Mi sentivo alleggerito. Mentre quest’attualità mi appesantisce. A curiosare nel presente, non mi diverto mai. Meglio Tex, re Artù, Dylan Dog e tutta la compagnia del regno della fantasia. La realtà fa schifo, andrebbe abolita: è noiosa, convenzionale, abitata da figuri manichei che pensano di essere i migliori al mondo. Non è così, sono ridicoli e lo dovrebbero capire. Predicano la complessità, ma non la praticano. I lorsignori sono degli ottusi che non capiscono che c’è un altrove, nel modo di pensare e di intendere le cose. Amici, la banalità non mi avrà! I faziosi che tifano per l’una o l’altra casacca non mi avranno. Non cederò mai all’adesione di pensieri già pensati da altri. Bisogna andare controcorrente. In questi giorni sui giornali, sui siti, in tv, leggo e vedo tante di quelle riflessioni banali che mi viene voglia di dormire. Per fortuna che trovo rifiugio nelle storie avventurose di Tex, l’aquila della notte, che ristabilisce la giustizia nel selvaggio west. Tex, almeno tu, mi insegni ad andare oltre lo schema, di sfidare l’orizzonte. E anche tu mitico Dylan Dog, sei un maestro nell’insegnare con le tue storie che si debba essere nemici dell’ovvio, della prevedibilità. Ho imparato più dai fumetti di Tex e Dylan Dog che dai manuali dei dotti. Il loro andare oltre lo scheletro della forma del fumetto mi ha fatto capire che non si possono accettare i sistemi intellettuali e culturali, preimpostati: bisogna superarli per poter andare oltre.

tiziano.rp@gmail.com

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