Celano

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Diecimila abitanti a Celano in provincia dell’Aquila in Abruzzo, ottocento metri di altezza. Arriviamo qui da Nord e da Sud prendendo l’autostrada A14, in direzione Ancona da nord o direzione Pescara da sud, e seguendo le successive indicazioni. Le origini risalgono, pensate un po’, addirittura a un’epoca preistorica, le più antiche presenze umana sono documentate a partire da diciottomila anni fa! Via via riferimenti meno remoti risalgono all’epoca romana, ai longobardi, a Federico II che rase al suolo l’abitato, al Rinascimento, a Costanza Piccolomini che vendette la contea di Celano ai Peretti che la ressero fino al fine del diciassettesimo secolo, ovvero fino al dominio dei Savelli, dei Cesarini e infine degli Sforza. Da ricordare anche il devastante terremoto della Marsica, nel 1915. Nella vostra visita è d’obbligo una sosta al Castello Piccolomini. Il principale edificio di Celano, che risale alla fine del milletrecento. Vi segnalo anche la chiesa di San Francesco edificata in omaggio al santo di Assisi che visitò il borgo nel tredicesimo secolo.  Per gli eventi e le manifestazioni, ricordo la solenne festa dei Santi Martiri dal 24 al 26 di agosto, con la partecipazione non solo dei devoti, ma anche degli emigranti che in questa occasione tornano a Celano. Il 14 aprile di ogni anno la processione del Cristo morto, cui prendono parte i membri delle sette confraternite celanesi con i loro costumi e simboli, sfilano anche i bambini abbigliati come i vari personaggi della passione.  Infine, godiamoci l’abituale sosta gastronomica: gli anellini alla pecoraia, pasta servita con una salsa mista di pomodoro e ricotta di pecora; gli arrosticini di pecora; i mostaccioli abruzzesi, i “murzitti”, dolci tipici della Marsica; il vino che si ottiene dai vitigni di Montepulciano, anche cotto e servito caldo dopo essere bollito in una pentola di rame.  Una curiosità finale: le gole di Celano son un raro esempio di Canyon in Italia, dove ci si può addentrare a piedi tra due pareti rocciose che nel punto più alto raggiungono quasi duecento metri di altezza. È una meta gradita agli appassionati di montagna, ai turisti stranieri e, mi auguro, anche a voi, amici ascoltatori.

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