Ultime dall’Egitto. Il governo a chiesto a Christie’s, di fermare l’asta del busto di Tutankhamon

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Il governo egiziano ha chiesto alla casa d’aste Christie’s di fermare la vendita prevista per oggi di un busto del re Tutankhamon risalente a 3mila anni fa. Il Cairo dice che il busto fu probabilmente rubato da un antico sito egiziano negli anni Settanta, fatto che Christie’s nega. Tutankhamon aveva nove anni quando divenne faraone intorno al 1336 avanti Cristo.
 La scoperta della sua tomba migliaia di anni dopo, nel 1922, fece scalpore, suscitando l’interesse per il regno del “ragazzo re” che non è mai tramontato. Ma questa vendita da parte di Christie’s di un reperto in quarzo della lunghezza di 28 centimetri che ritrae i lineamenti di Tutankhamon è stata condannata dal ministero degli Esteri egiziano, che afferma che il pezzo sembra essere stato rubato dal complesso del Tempio di Karnak negli anni Settanta.
Christie’s però, dice che non avrebbe mai messo all’asta un oggetto su cui c’erano preoccupazioni legittime, e ha pubblicato una cronologia dei proprietari del reperto negli ultimi 50 anni.
Secondo Christie’s, tali dati dimostrerebbero che il busto era di proprietà di un principe tedesco negli anni Settanta, ma non spiega come l’oggetto sia arrivato in Europa dal Medio Oriente prima di quel momento.
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