Canterano

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Facciamo tappa in un un borgo antichissimo del Lazio con tracce risalenti all’epoca paleolitica e vari reperti sulla montagna di natura archeologica.Proseguendo la sosta nel Lazio, ci fermiamo nell’Alta Valle dell’Aniene, a Canterano, al confine con Subiaco. Roma dista solo 60 km . Come arrivarci? In autobus, in auto sulla A24 o in treno , con la linea da Roma Termini a Roviano.Poco più di 300 abitanti, 750 m sopra il livello del mare. Il nome forse deriva dal presunto fondatore, il barone Giovanni di Camorano: da qui, con un po’ di fantasia, Canterano.Altri sostengono un’origine latina: “cantorianum” perché il territorio era affidato ai cantori di chiesa.E’ un borgo antichissimo. Ci sono tracce che risalgono all’epoca paleolitica e vari reperti sulla montagna di natura archeologica. I Romani dominarono il territorio per un millennio. Nel Medioevo Canterano faceva parte dei castelli appartenenti all’Abbazia di Subiaco.Fermiamoci come sempre volentieri, a tavola. Scoprirete le Fregnacce, una pasta di grano senza uova, condita con aglio, olio, peperoncino e pomodoro. Il pane è buonissimo, secondo ricette antiche. E non trascurate il salame del Re, che in realtà è un dolce : un rotolo di pan di Spagna farcito con crema di cioccolato e bagnato con liquori. Potrete ammirare le mura ciclopiche, che circondano l’abitato con sentieri in mezzo al bosco. E le grotte sotterranee, utilizzate dagli abitanti durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio durante i bombardamenti. La Chiesa di Santa Maria degli Angeli è venerata, secondo la leggenda, per l’apparizione della Madonna alla quale il paese è devoto. Infine quale periodo scegliere per visitare Canterano? Nei primi quattro giorni di agosto la festa in onore della Vergine, ancora in agosto la Sagra delle Fregnacce, ancora il 16 agosto la Sagra degli gnocchi, a ottobre quella del Tartufo e poi delle castagne.

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