Canelli

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Siamo in Piemonte, provincia di Asti. Circa 10000 abitanti, altezza massima 475 metri sul livello del mare.  Tra gli splendidi borghi italiani brilla Canelli una delle capitali mondiali del vino. Se ci fosse una politica in grado di valorizzarli, i nostri borghi potrebbero essere una grande risorsa per l’economia, l’occupazione e il turismo del nostro paese. Purtroppo, non è così. In questi giorni sono andato nelle Langhe con un amico imprenditore, bonvivant come me e, presumo, come molti di voi che seguono questa rubrica. Siamo andati a caccia di tartufi e di buon vino. Un’esperienza meravigliosa, un appuntamento ormai stabile, un piccolo viaggio a cui non rinunciamo mai già da qualche anno. Il mio traguardo immancabile è Alba, Canelli dista circa una ventina di chilometri… Vi dico subito che le Langhe, ma in genere i borghi di ogni regione, sono davvero un’altra Italia: in primo luogo Canelli. Luoghi bellissimi, gente semplice e concreta, poche chiacchere e molto lavoro, moltissima passione e sacrifici quotidiani. Mi arrivano decine di segnalazioni e oggi, una per tutte, vorrei esaltare Canelli, questo piccolo paese Piemontese del basso Monferrato. Come vi ho detto gli abitanti sono appena diecimila e tuttavia questo paese fa parte delle capitali mondiali del vino, celebri in tutto il mondo. Canellese era chi, per primo, produsse uno spumante italiano, le nostre prime bollicine: Carlo Gancia, all’epoca un semplice e giovane commerciante di vino. A Canelli le vigne esistono da sempre e sotto il centro abitato si incontrano le Cattedrali Sotterranee– dichiarate patrimonio Unesco dal 2014- ovvero quelle cantine, che dalla metà dell’800 si sviluppano come un labirinto sotto il suolo cittadino, considerate capolavori di ingegneria e di architettura enologica. Le Cattedrali sono ancora oggi utilizzate per il suo scopo d’origine: le quattro antiche Case di Canelli (Bosca, Contratto, Coppo e Gancio) continuano a invecchiare qui i loro spumanti. Cosa posso aggiungere? Un primo cin cin, alla vigilia delle festività natalizie. Canelli di recente è stato inserito tra i 20 borghi più suggestivi d’Italia ed ecco infine una segnalazione romantica: in questa città del vino, del tartufo e della nocciola tonda c’è anche la “Via degli Innamorati”, dedicata ai celebri personaggi dell’artista francesce Raymond Peynet.

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