Campo Ligure

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Oggi andiamo a visitare il borgo che verso la fine del Settecento si chiamava Campofreddo e che si trova a una trentina di chilometri da Genova, sul torrente Stura. Eccoci oggi su un’altura in provincia di Genova: poco più di 300 metri sul mare, sei/settecento abitanti nel borgo. A una trentina di chilometri da Genova, sul torrente Stura. Verso la fine del Settecento si chiamava Campofreddo.Poi assunse il nome attuale.  Era nato come presidio voluto dall’imperatore Aureliano sull’Appennino, contro le prime invasioni germaniche. Nel 1600 un’aspra battaglia devasta Campo Ligure: incendi e saccheggi da parte di truppe mercenarie inviate dalla Repubblica di Genova che voleva riconquistare il paese. Un secolo dopo, altra tragedia: violente alluvioni distruggono le abitazioni. Insomma una storia tormentata : in una guerra dal 1740 al 1748 Campo si schiera con l’impero Austriaco e i Savoia contro i francesi e Genova. Alla fine subisce la violenta vendetta dei genovesi. Andiamo a fare il nostro solito giretto gastronomico: non rinuncerete alla revzora, classica focaccia ligure impastata con la farina di mais, e alla bazzura, zuppa con latte e castagne, fondamentali nella cucina povera; o alla pute, polenta cotta nel brodo vegetale, oggi impreziosita da alcune verdure.  E cosa vedere prima o dopo esservi rifocillati? Certamente il castello e il palazzo degli Spinola, poi un Presepe, esteso circa per 50 metri quadrati con la ricostruzione della vita quotidiana in Valle Stura nei secoli. E il Pinocchio meccanizzato, allestito nel castello. Ma in particolare Campo è una piccola capitale della filigrana, fra agosto e settembre una mostra ospita le opere migliori contemporanee. La filigrana è una tecnica orafa che ebbe origine nelle più antiche civiltà mediorientali. I collezionisti sono in tutto il mondo, ancora oggi ci sono botteghe importanti, dove potrete seguire la lavorazione.  Nel primo weekend di agosto, “il Campofestival”: tre serate di concerti e di musica celtica, con artisti provenienti da ogni parte d’europa.

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