Borghetto (Valeggio sul Mincio)

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Siamo in Veneto, in provincia di Verona. Il nome del nostro borgo di oggi –Borghetto– è di origine longobarda e significa “insediamento fortificato”. Mentre Valeggio potrebbe significare “luogo pianeggiante” o, in modo più suggestivo, “Vale dium”, ovvero valle degli dei. Borghetto si trova a ventisette chilometri a sud ovest di Verona, lunga la strada per Mantova. Si raggiunge dall’autostrada A22 Modena-Brennero, uscendo al casello di Nogarole Rocca. In epoca scaligera e poi viscontea è stato al centro di varie vicende che lo hanno trasformato in un borgo fortificato, con due porte di accesso e una cerchia di mura con torri, circondata dalla fossa Seriola, che attinge l’acqua dal Mincio. In anni più recenti, il 30 maggio 1796 a Borghetto si svolse una battaglia in cui Napoleone sconfisse gli austriaci. Successivamente, si trovò coinvolto nelle guerre di epoca risorgimentale, ancora da austriaci e i piemontesi. In seguito alla seconda guerra di indipendenza Borghetto venne assegnato al regno d’Italia, mentre il capoluogo comunale rimase al Regno Lombardo-Veneto.  Monumenti e luoghi di interesse: il castello medievale Scaligero di Malcesine, reso famoso dai disegni e dalle descrizioni di Goethe nel suo viaggio in Italia. Allo scrittore sono dedicati un museo e un busto. Vi segnalo anche il ponte Visconteo, una straordinaria diga fortificata, costruita da Gian Galeazzo Visconti alla vigilia del millequattrocento: lungo seicentocinquanta metri, largo venticinque. Qui nel 1954, furono girate alcune scene del grandioso film “Senso” di Luchino Visconti. Tra gli eventi e le manifestazioni, al vostro posto parteciperei alla Festa del Nodo d’Amore, che poi è il nome dato ai tortellini della zona: si tiene nel terzo martedì di giugno, con una tavolata da guinnes dei primati, sul ponte Visconteo, dove si affollano anche più di quattromila commensali. E ancora la sagra di Borghetto, il 25 marzo, e la marcia Napoleonica il 25-27 aprile: quarantotto chilometri da Peschiera a Mantova, passando nei paesi e nelle terre che furono teatro delle battaglie napoleoniche. Apprezzabile anche la festa della birra, a fine giugno, con stand di gastronomia tipica bavarese, nel quadro di serate musicali.  Infine, per la consueta sosta gastronomica, obbligatori i tortellini, e i pesci dal fiume Mincio, luccio in salsa, trote e anguille. Con un bicchiere del bianco di Custoza o il celebre Bardolino.

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