Apricale

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Cesare Lanza alla scoperta delle particolari bellezze italiane

Oggi, alla scoperta dei borghi italiani incantevoli, siamo ad Apricale in Liguria, in provincia di Imperia: seicento abitanti, duecento novantuno metri di altezza sul mare. Il nome deriva dal latino “apricus”, ovvero esposto al sole. Altri pensano al latino “apri callis” che si potrebbe tradurre “sentiero di cinghiale” perché la zona di Apricale è molto frequentata da questi animali.  Come arrivarci? Apricale dista sessantacinque chilometri da Imperia, vi consiglio l’autostrada A10, per uscire a Bordighera o Ventimiglia. In treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Ventimiglia. Il borgo risale alla fine del XII secolo, poi nel millecinquecento si ha notizia che l‘antico castello di Apricale era circondato da mura e molti altri edifici, con una scalinata che già all’epoca consentiva di pervenire alla chiesa.
Monumenti e altri luoghi di interesse: Il Castello della Lucertola, fatto costruire dalla famiglia Doria. Qui sono esposti i lavori del famoso disegnatore Emanuele Luzzati. Vi consiglio anche una visita alla Chiesa della Purificazione di Maria Vergine.  Eventi e Manifestazioni: La fiera di Sant’Antonio Abate, da Capodanno fin quasi alla fine di gennaio… La festa di San Luigi, in luglio, con una processione notturna e addobbo floreale della piazza, alberi e gusci di lumaca accesi lungo le viuzze… La sagra delle Pansarole, la prima domenica di settembre: fin dall’alba le donne del paese si alternano davanti ai pentoloni in cui si friggono le Pansarole, il dolce tipico, accompagnato da zabaione e fatto con una pasta a base di farina, zucchero e anice.
La frutta più tipica della provincia è l’albicocca tigrata imperiese, a forma sferica, con un colore giallo arancio e macchie rossastre scure. La polpa è di sapore lievemente acidulo e particolarmente ricca di vitamina A, con un buon contenuto di calcio e potassio. Vi raccomando anche il miele considerato uno degli alimenti più genuini che possa esistere perché non ha bisogno di alcun trattamento, né per la produzione né per la conservazione. Nella sosta gastronomica fate rifornimento di salumi, molto gustosa la salsiccia ligure, di acciughe, di Articiocche all’infernu, ovvero carciofi aromatizzati con varie erbe. Non trascurate la Buridda di pesce con il riso, la Sardenaira, una torta salata con acciughe, olive e pomodori e, naturalmente, la focaccia al formaggio.

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