Settimana decisiva per la Roberto Cavalli. Tra le ipotesi da esaminare, c’è anche l’offerta di Renzo Rosso

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Una settimana decisiva per il futuro di uno dei marchi più noti del made in Italy, da tempo in crisi. Si riunisce in questi giorni il consiglio di amministrazione di Clessidra, azionista di controllo della società, per esaminare le offerte arrivate. Venerdì sera la Roberto Cavalli aveva confermato che sono tre le offerte vincolanti arrivate allo studio Marchetti per l’acquisizione del 100% del capitale sociale dell’ azienda, Un’altra offerta vincolante riguarda l’acquisto di asset. Infine, vi è una manifestazione di interesse non vincolante.

E tra le offerte che il consiglio di amministrazione di Clessidra e il commissario giudiziale Giorgio Zanetti dovranno esaminare c’è sicuramente anche quella di Renzo Rosso. Per la Otb di Rosso acquistare il brand è quasi una scelta naturale, dal momento che produce la linea principale, Just Cavalli. Otb consentirebbe anche al marchio – fondato da Roberto Cavalli e attualmente di proprietà del fondo Clessidra – di rimanere italiano. Le altre due proposte che concorrono con l’imprenditore veneto provengono entrambe di investitori esteri. Si tratta di Bluestar Alliance, il fondo americano fondata da Joseph Gabbay e Ralph Gindi e che già possiede Bokstone, Bene, Catherine Malandrino, Tahari o Lerry Levine. E di Dama Properties, società immobiliare di Dubai. L’incarico di trovare un investitore è affidato a Rothschild. La Roberto Cavalli ha tempo fino al 3 agosto per presentare una proposta definitiva di concordato preventivo o per la domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti.

Maria Silvia Sacchi, Corriere.it

 

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