Tria: “Mai stato contrario alla flat tax, ma dipende come e quando si fa”

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Nessuno scontro all’interno del governo sulla flat tax. Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria da Lussemburgo prova a spegnere le polemiche sul presunto conflitto all’interno del governo, ribadendo anzi il proprio giudizio positivo sulla misura, pur mettendo in guardia sulla necessità di far quadrare i conti.  È una “notizia chiaramente falsa, di colore, che io abbia litigato durante il vertice di Governo, che Salvini sia uscito perché arrabbiato con me, siamo usciti insieme”, ha detto il ministro entrando all’Eurogruppo. “C’è qualcuno che diffonde queste notizie false o sono inventate”, ha aggiunto.

Quanto alla flat tax, ha detto Tria, “ero favorevole anche in passato,  bisogna vedere come si fa, le compatibilità, quando si fa, in questo momento gli obiettivi di deficit sono quelli, già è previsto un deficit”.

Il ministro ha quindi ribadito che nonostante la Commissione abbia raccomandato al Consiglio di far scattare una procedura per deficit eccessivo, il governo non intende mettere in atto alcuna manovra correttiva. – “Stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit che noi abbiamo, dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza”, ha detto. “Non ne abbiamo bisogno” di misure correttive, “altrimenti le faremmo”, ma “già sappiamo che arriviamo naturalmente a quel livello”, ha aggiunto.

Centeno: “Italia sistemi la situazione”

Entrando alla riunione dell’Eurogruppo i colleghi europei non sono sembrati molto indulgenti nei confronti dell’Italia. “E’ importante che l’Italia chiarisca tutte le decisioni politiche che sono necessarie per conformarsi alle regole del Patto di Stabilità, questo è importante anche per la stabilità dell’eurozona”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. “Credo sia saggio che l’italia prenda la mano tesa dalla Commissione europea, che ha fatto un lavoro importante, e a prendere misure appropriate per sistemare la situazione”, ha sottolineato il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire. “Penso che i ministri daranno comunque il sostegno alla commissione, ma vogliamo evitare la procedura sul debito contro l’italia, ma sono necessari nuovi fatti, nuove cifre, dati per il 2019 e il 2020, non bastano le intenzioni”, ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.

Repubblica.it

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