Alitalia: Lotito formalizza l’offerta

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Il dossier è stato anche oggetto del vertice di governo

Claudio Lotito si fa avanti per Alitalia. Il patron della Lazio formalizza un’offerta per la compagnia, animando una partita da un po’ di tempo in stallo in attesa di una decisione politica sull’ipotesi Atlantia, che da parte sua smentisce ipotesi di accordo e resta in stand by. Sulla holding degli imprenditori veneti la Lega spinge, il M5s frena e il premier Conte non si sbilancia: “a noi preme rilanciare il sistema”.

E il ministro dell’economia Tria rassicura sull’intervento del Tesoro nella nuova compagnia: prima ci vuole la proposta vincolante dei soggetti interessati. Intanto a 3 giorni alla scadenza del termine per l’offerta vincolante di Fs, la proroga sembra ormai una strada obbligata e l’ipotesi è di concedere un altro mese, fino al 15 luglio. L’arrivo di Lotito, che ha presentato un’offerta “riservata” di acquisto, andando oltre le voci di un’interesse che circolavano da qualche giorno, spariglia le carte della partita. Ma la mossa del presidente biancazzurro, appare anche come un tentativo di rubare la scena ai Benetton, dando vita ad un inaspettato derby tra vicini di casa a Cortina. Lotito va ad aggiungersi ad un altro pretendente fattosi avanti nei giorni scorsi: il Gruppo Toto, che ha comunicato via lettera il proprio interesse al progetto e ad avviare colloqui, ma non l’ha ancora formalizzato con un’offerta. Ma tra gli addetti ai lavori si continua a guardare ad Atlantia come alla soluzione preferibile: la società, tuttavia, mantiene ferma la propria posizione (già impegnata su molti fronti, ma “attenta al futuro di Alitalia”), smentendo “presunti accordi, ancorché preliminari, per una eventuale partecipazione alla newco Alitalia”.

Intanto, mentre mancano pochi giorni alla scadenza del 15 giugno, il lavoro sul dossier si intensifica. Il tema Alitalia è stato affrontato nella coda del vertice di Governo a Palazzo Chigi (presenti Conte e Di Maio, mentre Salvini se n’era già andato), durante il quale “si sono valutate le opzioni sul tavolo – dicono fonti della Lega -, per definire presto la questione”. Ma il vero nodo è politico: ovvero capire se su Atlantia prevarrà l’apertura della Lega o il ‘veto’ messo dal M5s dopo il crollo del ponte Morandi. Salvini, dopo averla definita in tv “partner naturale”, oggi resta vago: “Non ho pregiudizi nei confronti di nessun investitore”.

Toninelli, sottolineando che si sta lavorando “intensamente” e aprendo ad una nuova proroga (non sarebbe un problema), su Atlantia svicola: “Ci interessano le migliaia di dipendenti non il parlare ad un programma televisivo”. E Conte, che ringrazia Di Maio, non si sbilancia: “Stiamo valutando, è un dossier ancora caldo. Se arrivano offerte verranno tutte valutate”. Una situazione ancora fluida, dunque, che difficilmente potrà essere chiusa entro sabato. Fs, che da quasi sette mesi sta lavorando alla newco (che dovrebbe partire con una dotazione di 800-900 milioni), non ha ancora trovato chi copra il restante 35-40% (Fs metterebbe il 30-35%, Mef e Delta il 15% ciascuno). Al Mise si sta già lavorando a concedere la quarta proroga in cinque mesi: la decisione non è ancora stata presa, ma l’ipotesi è di spostare il termine al 15 luglio.

Ansa.it

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