Tria: non abbiamo allo studio i mini-Bot. “Aumenterebbero il debito e sono illegali”

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«Non sono allo studio misure finalizzate alla loro emissione poiché non sussistono motivi per liquidare i debiti della Pa con mezzi diversi dal denaro avente corso legale». Dice così il ministro dell’Economia Giovanni Tria al question time alla Camera spiegando che i mini-Bot «comporterebbero un aumento immediato del debito perché considerati come passività, in base ai criteri di contabilità Sec» e inciderebbero su fabbisogno e indebitamento. Inoltre «qualora questi strumenti venissero utilizzati sarebbero illegali in quanto in conflitto con i trattati europei».

A quanto riferito da Tria l’esecutivo «intende proseguire con le attività avviate contro le frodi fiscali e l’evasione Iva relativa ai carburanti». Una recente circolare dell’agenzia delle Entrate chiarisce una serie di dubbi sulle norme previste dalla manovra. Questo tipo di frodi fiscali «sono oggetto di particolare attenzione da parte dell’amministrazione finanziaria».

Nicola Barone, Il Sole 24 Ore

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