Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

Matteo Salvini

Il colpo di scena c’è stato, al di là di ogni previsione. Ha vinto, senza discussioni. Il suo 34,33 per cento riporta alla mente i risultati schiaccianti della De di una volta. Una volta nessuno o quasi ammetteva di voler votare Dc, diffusamente contestata. Idem Salvini: attaccato con violenza, ma poi in segreto gli italiani hanno deciso di puntare su di lui.

 

Luigi Di Maio

Sconfitto è lui, in misura inaspettata. Difficile valutare le probabili conseguenze all’interno del Movimento: per molto meno i leader di tanti partiti sono stati detronizzati. Di Maio è stato punito due volte: per aver assecondato Salvini e poi per averlo contrastato su ogni tema. E ora? Sembra in un cui de sac. E non sarà’acile uscirne, senza pagare un prezzo.

 

Gian Piero Gasperini

L’allenatore dell’Atalanta ha firmato un’impresa storica: terzo in classifica, con il diritto di giocare il prossimo anno in Champions league (per la prima volta). Ma, soprattutto, da ogni parte gli arriva il riconoscimento più lusinghiero: è il miglior allenatore del campionato, il più «europeo». L’Atalanta gioca un calcio magnifico, d’attacco, e ha segnato più gol (77) di tutti.

 

Mauro Icardi

Finisce male la sua discussa stagione nell’Inter, avvelenata da troppe polemiche. Nell’ultima partita, Inter obbligata a vincere per entrare in Champions, leardi ha sui piedi il rigore del 2-0. Lo fallisce, esce tra i fischi, squadra e tifosi soffrono fino all’ultimo. Antonio Conte, prossimo allenatore dell’Inter, non stravede per lui. Partenza inevitabìle.

 

 

Daniele De Rossi

È stato trattato in maniera doppiamente erronea (e cinica) dalla proprietà della Roma, che non gli ha rinnovato il contratto. Errore tecnico: De Rossi avrebbe fatto molto comodo. Errore di stile: non si tratta così chi ha dedicato tutta la sua carriera alla maglia giallorossa. Sessantamila tifosi lo hanno capito e sono andati a salutarlo come meritava.

 

 

Cesare Prandelli

Il Genoa si è salvato dalla serie B in un modo mortificante. Rinunciando a giocare contro la Fiorentina: un tacito accordo per un prezioso pareggio per tutte e due le squadre? E confidando nella sconfitta dell’Empoli (che invece ha giocato un ottimo calcio). Dei tre allenatori rossoblù, Prandelli è stato il più deludente.

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