Terroni caput mundi / La Procura di Roma diventa Viola

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Il neo capo è di Caltanissetta, ma presto si è stabilito a Cammarata vicino Agrigento

VIOLA CAPO DELLA PROCURA DI ROMA
(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Marcello Viola è stato designato come capo della Procura di Roma. Decisione lampo della Quinta Commissione per il conferimento degli incarichi direttivi del CSM. Su proposta del relatore Antonio Lepre hanno votato per Viola 4 componenti su sei della Commissione (Lepre, Davigo, Basile, Gigliotti). Un voto (Morlini) è andato all’attuale Procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo ed un voto (Suriano) all’attuale Procuratore di Palermo, Franco Lo Voi. Viola è nato a Caltanissetta nel febbraio 1957, ma presto si stabilí a Cammarata, in provincia di Agrigento. Comincia il suo percorso professionale, dopo aver fatto l’Uditore Giudiziario in Sardegna, all’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo. È affidato per il tirocinio al Consigliere Istruttore Rocco Chinnici, il padre del Pool Antimafia ucciso nel luglio 1983. In quelle stanze conosce Giovanni Falcone e Paolo Borsellino al quale rimase particolarmente legato. «A quelle vittime dobbiamo tutta la nostra riconoscenza, perché sono morte anche per noi. E a loro dobbiamo dedicare, in silenzio, ogni giorno il nostro lavoro».

TOTÒ MASSONE ARAM
Il Fatto ha rivelato,a firma di Lorenzo Vendemiale (Bari, 13 marzo 1988), che tra i massoni più celebri della Gran Loggia d’Italia degli Aram c’erano Totò e Hugo Pratt. Tra gli scomparsi: Ernesto Nathan e Valerio Zanone. Aram significa “Antichi Liberi Accettati Muratori”. Gli iscritti sono novemila. “La sede è a Palazzo Vitelleschi in Roma, via san Nicola de’ Cesarini 3. Piazza Argentina è a un passo. Due piani, oltre cinquecento metri quadri. Dentro ci sono quattro templi. Nel più grande pavimento egizio a riquadri bianchi e neri – si vedono sedie rosse con lo schienale apunta in contrasto con la tappezzeria blu, spade in ferro battuto, colonne, una riproduzione della Scuola di Atene, ecc.” Di Totò (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967) si conosceva la sua appartenenza alla massoneria, grazie anche al Convegno sugli aspetti poco noti del rapporto tra l’artista e le logge, a partire dal ‘Testamento Spirituale’ sottoscritto a Napoli nel 1945. Ruggiero di Castiglione scrisse: «Dalla P2 in poi tali consessi hanno cattiva fama. Prima era diverso, il grande attore fondò la Fulgor Artis». Per iscriversi alla Fulgor, loggia massonica di Napoli, Totò dovette rispondere a tre domande, per iscritto, ermeticamente. Cosa dovete all’umanità? E il Principe della risata: «Aiutare il prossimo, fare del bene, senza limiti di sorta». Cosa dovete alla Patria? «Tutto, fino al sacrificio supremo» (qui assunse toni quasi da maresciallo di uno dei suoi film, visto che poi non fu soldato esemplare). Infine, cosa dovete a voi stesso? «Niente al di fuori del miglioramento spirituale».

IL MIGLIOR PASTICCERE NEL MONDO È BRESCIANO, VOTATO ANCHE IN SARDEGNA
Iginio Massari
, il maestro dei dolci bresciano, è stato premiato come miglior pasticcere al mondo. Il premio gli è stato assegnato in occasione del World Pastry Stars 2019, evento internazionale, e unico nel suo genere, che si tiene in Italia, per l’alta pasticceria: quest’anno a Milano, all’Hotel Marriot. È stato lo stesso Massari a dare l’annuncio, nella sua pagina Instagram. Tra i giurati, anche Eleonora Cozzella, nata in Sardegna, la più appassionata sostenitrice del pasticcere.

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