Lefkada, i Caraibi dell’Egeo

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È a un passo da noi ma è come essere ai tropici, è verde, montuosa, piena di spiagge, ancora salva dal turismo di massa

Siete in cerca di una meta a portata di cannocchiale, ma con acque turchesi come le Seychelles? Di un paradiso, per di più economico, dietro l’angolo, che vi regalerà emozioni che restano e farà schizzare alle stelle i vostri «numeri Instagram» (se siete tipi social)? Sognate di anticipare l’estate tuffandovi nel blu adamantino, mangiando bene e respirando l’energia di una natura selvaggia e incontaminata? Bene: allora prendete in considerazione Lefkada (o Leucade), un gioiello che ancora si salva dal turismo di massa, immerso nel Mar Ionio, in una Grecia splendida.

Lefkada è l’unica isola nella terra degli Dei a essere raggiungibile senza staccarsi dalla terraferma: c’è infatti un ponticello mobile (ma fisso) che appare e scompare proprio per questo scopo. È nota anche per la sua estrema vicinanza a Skorpios, che fu l’isola privata dell’armatore Aristotele Onassis: vi festeggiò il suo matrimonio con l’ex first lady americana Jacqueline Kennedy, dopo avere piantato in asso, senza nemmeno avvisarla, l’immensa Maria Callas.

Come arrivarci. Basta prenotare e prendere un traghetto da Ancona o da Brindisi (a esempio Grimaldi Lines, Minoas traghetti), destinazione Igoumenenitsa. Lì giunti, la distanza da percorrere è circa 110 km . Se avete imbarcato la macchina, sulla E55 occorre poco più di un’ora e mezza. Oppure, vicinissimo, c’è l’aeroporto di Preveza, una deliziosa cittadina turistica che meriterebbe una tappa (o una mini-vacanza) a sé.

La capitale. Raggiunto il nostro traguardo di viaggio, ci si imbatte subito nel centro più importante, l’omonima Lekfada, che conta grossomodo 10 mila abitanti e sfoggia un’architettura decisamente originale. Venne ricostruita dopo un terremoto, con strutture metalliche e in legno dai colori variopinti. Si contano sulle dita di tante mani i bar, le taverne, i ristoranti, i locali e le strutture ricettive. Qui il post-tintarella è un rito che viene osservato tutte le sere, da aprile a ottobre.

Quando andare. Naturalmente d’estate (per lunghe nuotate in un mare da favola), ma vanno benissimo pure la primavera e l’autunno per godere il verde dell’interno, il paesaggio di montagna e costa, i trekking con in clima più fresco. Ma non dimenticate che qui siamo ai «Caraibi del Mediterraneo», e un bagno bisogna pur farlo.

Le spiagge più belle. La prima tappa imprescindibile, in ordine di bellezza, è senza dubbio Porto Katsiki, nella punta meridionale dell’isola. Una delle cartoline più note della Grecia e del Mediterraneo in genere. Si scendono parecchi gradini (niente di impossibile) e si spalanca davanti agli occhi questo spettacolo. Ciottoli bianchissimi, una scogliera vertiginosa che crea una conca naturale, una delle acque più trasparenti del pianeta. Leggenda vuole che qui vicino si sia gettata nel vuoto la poetessa Saffo. Un’altra afferma che l’Itaca di Omero fosse proprio Lefkada.

Salendo lungo la costa occidentale, si incontrano le bellissime spiagge di Egremmi, raggiungibile attraverso una scalinata suggestiva; Kathisma, dove nel weekend si balla nei suoi locali moderni; Aghios Nikitas, un villaggio pittoresco da cui con piccoli motoscafi si va nella sublime spiaggia di Mylos; Aghis Ioannis, conosciuta dagli amanti del kitesurf e per i suoi mulini a vento. La costa sud-orientale differisce un po’ dal versante occidentale, con spiagge meno ampie ma di facile balneazione come Poros (Mikros Gialos), Sivota, Agiofili e Vassiliki, baia molto ventilata e windsurf’s friendly. Ci sono poi i villaggi di pescatori che sorgono direttamente sul mare e conservano lo stile di vita tradizionale dell’isola, offrendo la freschezza di ottimi piatti di pesce e trasmettendo al turista tutta la calda ospitalità dei suoi abitanti. Il più popolare centro turistico dell’isola invece è Nidri, che attrae sia per la vista sulle isolette di Skorpios, Sparti, Madouri e Maganissi, che per la vivacità delle sue taverne.

Cultura. I musei sono concentrati nella capitale Lefkada. I più interessanti sono il museo archeologico e quello ecclesiastico, che si trova nel celebre convento Faneromeni, il principale centro religioso. L’isola vanta un importante retaggio letterario: vi sono nati molti poeti famosi, come Angelos Sikelianos e Aristotelis Valaoritis. Nel centro di Lefkada-città il Comune ha fatto costruite i Giardini dei Poeti, in onore di questi due letterati.

Dove mangiare. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi consigliamo, per rapporto qualità-prezzo-location, Drymonaki (a Drymonas). Un ristorantino che domina dall’alto uno degli scorci costieri più incantati. In tanti vanno a cenarci nel tardo o nel tardissimo pomeriggio, per godersi lo show del sole che sfuma all’orizzonte. Uno dei tramonti più emozionanti mai visti. Carne, insalata greca, tatsiki, vino e dolce della casa da applausi. Il tutto spendendo meno di dieci euro a testa.

Maurizio di Fazio, Vanity Fair

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