Sfida tra Lactalis e Granarolo per il colosso del Parmigiano reggiano

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Il colosso alimentare francese Lactalis punta a rilevare il gruppo Nuova Castelli, principale esportatore italiano di parmigiano reggiano. La nuova mossa della multinazionale della famiglia Besnier, che in Italia detiene già Parmalat, scalata nel 2011, arriva un po’ a sorpresa: Lactalis avrebbe secondo le indiscrezioni mostrato il suo interesse all’interno del processo in corso da alcuni mesi e gestito da Rothschild, per l’individuazione di nuovi parter azionari per il gruppo Nuova Castelli. Da inizio anno il socio di controllo di Nuova Castelli, il fondo britannico Charterhouse, sta studiando infatti l’ingresso di un partner finanziario nella compagine tramite un aumento di capitale da 40-50 milioni: il dossier sarebbe stato esaminato dunque da fondi come Capvest, Oxy Capital e QuattroR.

Ma alla fine la strada prescelta da Charterhouse potrebbe essere differente: non una partnership azionaria con un altro fondo di private equity ma una soluzione ben più netta, cioè la vendita dell’intero controllo a un gruppo strategico-industriale. Sarebbero così scesi in campo per l’acquisto Lactalis, ma anche il gruppo italiano Granarolo. Come terzo concorrente in gara ci sarebbe un fondo di private equity.

Il boccone è rilevante in quanto Nuova Castelli è il principale esportatore italiano di parmigiano reggiano. Charterhouse nel 2014 aveva messo sul piatto circa 350 milioni di euro per comprare Nuova Castelli: sulla base di un fatturato di circa 290 milioni, di un ebitda di 37 milioni e di un debito finanziario netto di 110 milioni.

Nello stesso anno il Gruppo Castelli ha acquisito Alival e North Coast. Alival, fondata nel 1982 e con sede a Ponte Buggianese in provincia di Pistoia, è uno dei leader nel settore dei formaggi a pasta filata: mentre North Coast, nata nel 1992 a Pruszków, vicino Varsavia, è una realtà specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari. Il personale diretto è di oltre 1.000 dipendenti distribuiti su circa 20 impianti in Italia e all’estero.

Nel 2018 la società ha avuto invece un giro d’affari di 460 milioni, con 27 milioni di ebitda e 190 milioni debito, di cui però 100 milioni garantiti alle banche con forme di parmigiano reggiano. Tra i principali bacini commerciali del gruppo ci sono la Francia, la Gran Bretagna, la Russia e la Germania. I prodotti dell’azienda variano dal parmigiano reggiano Dop, al grana padano, fino al gorgonzola, al taleggio, alla mozzarella di bufala campana e al pecorino toscano.

L’acquisizione (dopo Galbani, Vallelata e Parmalat) permetterebbe a Lactalis di fare un altro passo avanti sul mercato italiano, dove già detiene un terzo del settore lattiero-caseario, il secondo più importante dopo quello transalpino.

Carlo Festa, Il Sole 24 Ore

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